La cybercriminalità è sempre più estesa e sofisticata

di Nathalie Brafman LE MONDE - 20.01.07

La cybercriminalità guadagna terreno. Giovedì 18 gennaio, il Club  de la sécurité des systèmes d'informations français (Clusif) ha presentato il suo "Panorama de la cybercriminalità nel 2006" constatando come i pirati siano sempre più organizzati e diano prova di grande immaginazione nel cercare di ottenere i dati utili per potersi arricchire in maniera illegale.

Il phishing, che consiste nello sfruttare la credulità degli internauti con l’invio massiccio di messaggi non richiesti, allo scopo di riportare gli internauti verso falsi siti di Banche Internet o di acquisti on line, si è enormemente sviluppato. Secondo Symantec, numero uno a livello mondiale dei produttori di programmi di sicurezza, 1,6 miliardi di messaggi phishing sono stati intercettati dal gennaio al giugno 2006, con un aumento di più dell’81% in rapporto al primo semestre 2005.

"Non è una tecnica molto complicata da attuare. La difficoltà sta piuttosto nel recupero dei fondi”, spiega Vincent Maret, consulente per la sicurezza della Ernst & Young. I delinquenti hanno bisogno di adottare un internauta ingenuo che dovrà servire da intermediario locale, per il trasferimento dei fondi. E’ quello che in gergo si chiama un “mulo”.  Viene contattato attraverso un servizio di trasmissione dei messaggi con la promessa di ricevere tra il 5% e il 10% delle somme trasferite. Partecipare a questo tipo di raggiro è rischioso : un « mulo » può essere condannato a 5 anni di prigione.

 

Si sta diffondendo un altro tipo di cybercriminalità:  lo "Spit" (Spam sulla Tecnologia ovvero lo « sputo telefonico ». Con questo termine si intende lo spam vocale, cioè il messaggio pubblicitario sulle reti telefoniche.  Ultimamente gli abbonati a un cellulare hanno avuto una brutta sorpresa. Il loro telefono suona e subito dopo chiude. Questo evita ovviamente un costo per chi chiama. Ma la vittima, vedendo che qualcuno ha tentato di raggiungerlo, richiama il numero che compare sul suo cellulare, un numero naturalmente dal costo altissimo. “Un numero come questo 08 – 97 – 12 – 00 – 32 è stato disattivato dopo poche settimane”,  afferma il Clusif (Il Club de la sécurité de l'information français).

Nessun settore è stato risparmiato. Il  Clusif osserva che anche lo "stock spam", che consiste nella manipolazione dei dati della Borsa con l’invio di false informazioni. “I guai vanno dalla diffusione di false notizie a sollecitazioni calorose per l’acquisto di una determinata azione”, afferma  M. Maret.

Secondo la società di protezione contro i virus e lo spam, Sophos, lo "stock spam" ha rappresentato il 15% del totale degli spam nel 2006 contro l’1% nel 2005. "Queste azioni riguardano in genere società medie e non grandi società - osserva M. Maret - Tuttavia questa azione pone il problema più generale del controllo della Borsa su Internet, che deve avere per il futuro tutte le garanzie."

Nel dicembre  2006, la SEC, il guardiano della Borsa americana, a denunciato un estone che era riuscito a portare a termine un’operazione di speculazione, attraverso la rete, contro venticinque  società in Borsa con un profitto di 353.600 dollari. "Questo genere di delitto pone il problema della sicurezza sulla rete che deve certamente migliorare per il futuro" - afferma ancora.

Infine il Clusif ha sottolineato il fatto che nel 2006, come nel 2005, non ci sono più stati attacchi di massa attraverso virus come, ad esempio, Sobig. "E non ce ne saranno più nel 2007 o nel 2008. Oggi gli attacchi sono molto più mirati", prevede François Paget, segretario generale del Clusif e ricercatore antivirus della McAfee.

Ma ancora una nuova minaccia sta avanzando: l’aumento della vulnerabilità. cioè le falle di un sistema, che consentono a chi attacca di attentare alla sicurezza di un’informazione o di un sistema di informazione.

Queste falle possono provenire ad esempio da un errore di programmazione. E possono essere scoperte dai ricercatori della stessa società oppure da persone malintenzionate, Secondo M. Paget, esiste un vero mercato in proposito. E porta ad esempio due società che propongono l’acquisto di “vulnerabilità”, con l’impegno però di versare da 8 a 12 mila dollari a chi gliele consegnerà. Questo acquisto consente di entrare in un sistema in modo fraudolento. M. Paget cita ancora il caso dell’intrusione nei computer di tre impiegati di un’impresa impegnata in Iran, nel settore nucleare. Nella maggior parte dei casi queste falle vengono corrette prima di un vero grande attacco.

Nel 2006, la Microsoft sembra che abbia avuto un periodo difficile nella sicurezza  del suo software per la navigazione, con Internet Explorer. Secondo un rapporto ISTR pubblicato ogni sei mesi dalla  Symantec, avrebbe concentrato più della metà degli attacchi portati contro i naviganti Internet.

 

Nathalie Brafman


LESSICO

"PHISHING".

Questo termine indica l’ottenimento di informazioni confidenziali (password o altre informazioni personali) mediante email o altri mezzi, facendo credere alla vittima che il messaggio provenga da un servizio noto.

 

SPAM.

Conosciuto in Francia con il nome di "pourriel" o di "polluriel", è un messaggio elettronico non sollecitato. Si calcola che, alla fine del 2006, i due terzi della corrispondenza email (130 miliardi di messaggi al giorno) siano spam.

 

SPIT.

E’ lo Spam su  Internet Telephony. Una chiamata telefonica indesiderata inviata meccanicamente, che propone servizi vari o informazioni.