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Scrutini elettronici In 1500 seggi scrutinio col Pc ma con il software
Linux, di Francesca Paci, LA STAMPA, 9/06/04
Il
pinguino dei computer ribelli si tuffa nelle urne, a sorpresa, grazie
al ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, che ha annunciato ieri la
sperimentazione dello scrutinio elettronico in 1502 delle 61712 sezioni
impegnate nelle tornata elettorale di sabato e domenica. Ma il sistema
operativo usato nel primo test sarà Linux, il codice libero creato
dallo studente finlandese Linus Tovalds, che da anni contrasta il monopolio
Windows-Microsoft di Bill Gates. Caro a giovani pirati, siti indipendenti,
artisti e intellettuali controcorrente, Linux entra nei seggi. Duemila
computer, distribuiti in 300 scuole di 49 città, calcoleranno il
numero delle schede sostituendo alla vecchia conta manuale l'elaborazione
dei dati attraverso i sistemi operativi open source, fonte aperta di Linux.
Se Stanca arruola il pinguino come scrutatore ufficiale, i pirati informatici
non lo considerano perciò un traditore. Domenica scorsa, il sito
Internet di Forza Italia era stato violato da hackers, che si sono lasciati
dietro un pinguino e la scritta Linux corredata di falce e martello. Il
ministro Stanca non ha scelto Linux per adesione ideologica alla campagna
contro il diritto d'autore, il copyright, informatico, ma per i suoi vantaggi
pratici. L'intera operazione costerà 10 milioni di euro, ma promette
di far risparmiare la metà di quanto necessario allo scrutinio
tradizionale. Basta pensare che, nella sola Milano, sono necessari oggi
109 motociclisti per consegnare le schede alle autorità competenti.
Il software gratuito elimina gli sprechi. C'è poi la questione
della sicurezza: «Una garanzia di trasparenza, perché con
il sistema a sorgente aperta chiunque può andare a leggere il codice»,
spiega il ministro Stanca. Al contrario, Windows è un codice riservato
e solo di recente la Microsft ha cominciato a condividerlo con governi
e università. Il trasferimento dei dati registrati su una memoria
criptata passerà attraverso circuiti segretissimi anziché
su internet, a scapito di intromissioni di pirati e manipolatori telematici.
Il test informatico al voto europeo non ha per ora valore legale: è
un esperimento, un anticipo del nostro futuro di democrazia elettronica.
A fini dell'esito elettorale l'unico scrutinio valido sarà quello
manuale, l'altro verificherà l’innovazione che dovrebbe tagliare
i tempi del 70%. Se i risultati saranno positivi, anticipa Stanca, «adotteremo
il sistema nel 2006». Ogni sezione avrà un pc con due schermi,
uno per l'operatore informatico, l'altro rivolto all'esterno perché
tutti possano controllare i dati. I voti saranno registrati da un lettore
ottico, trasferiti su una memoria estraibile e inviati al ministero dell'Interno.
Tre passaggi al posto di nove. Italo Calvino scrisse «La giornata
di uno scrutatore» narrando la sua esperienza a contare i voti al
Cottolengo di Torino, durante la battaglia elettorale della «legge
truffa» del 1953. Se l'idea di Stanca si affermerà, il prossimo
romanzo politico futuribile avrà sulla copertina un pinguino che
pattina sulle sorti della nostra democrazia. |