“Sì e no della Matematica”

di Davide Morrone
Classe II E Liceo Sc." Galileo Ferraris" Torino


Matematica: un dilemma, un rompicapo per milioni di studenti, o una scienza affascinante e utile? E perché è così difficile apprenderla?
Queste sono solo alcune delle domande a cui cercherò di rispondere nel mio articolo.
Partiamo proprio dal perché questa materia è tanto ardua da studiare; la risposta è tanto semplice quanto sorprendente: “il nostro cervello non è adatto”.
Il nostro cervello infatti è frutto dell’evoluzione di milioni di anni e, milioni di anni fa, i nostri progenitori lo usavano per sopravvivere nelle grandi pianure e non per calcolare; così non sono bastati gli anni che vanno dalla comparsa dell’uomo Sapiens (dedito ancora a lavori manuali) a noi uomini del XXI° Secolo (dediti a “lavori intellettuali”) al nostro cervello per adattarsi alla veloce evoluzione.
Per questo motivo per molti la matematica è difficile, perché ancora risentiamo delle nostre antiche origini.
Un esempio? Provate ad immaginare 5 bottiglie tutte su un tavolo e aggiungetene in più riprese una; pochi riescono a contarne 9-10 senza immaginarle una alla volta, mentre molti riuscirebbero a vedere una tigre nella foresta.
Ma perché quindi abbiamo cominciato ad usare la Matematica? Semplice, perché ci rende più facile e veloce la vita.
Ecco il primo “Sì” della Matematica, la proprietà di semplificare le situazioni complesse.
I primi ad accorgersi di questa grande potenzialità furono i Sumeri nel 5000 A.C. Sorgevano infatti in quegli anni le prime grandi città tra il Tigri e l’Eufrate e con esse cominciarono a scaturire i primi problemi legati all’organizzazione.
I funzionari dovevano essere in grado di prevedere di cosa aveva bisogno la società e di cosa avevano bisogno i lavori per le grandi costruzioni del templi.
Dovevano quindi trovare un metodo che rendesse semplice, veloce ed efficaci queste operazioni. Inventarono la Matematica o più in particolare l'Aritmetica che, con semplici calcoli, permetteva loro di quantificare il cibo che serviva agli operai per i giorni di lavoro, o i mattoni che dovevano fabbricare per i templi, e così via.
1000 anni dopo i Sumeri furono conquistati dai Babilonesi, che impararono ed ampliarono la Matematica con un nuovo ramo: la Geometria.
Voi vi chiederete: un’altra complicazione?!? Ma non è così; come l'Aritmetica, la Geometria ci ha permesso di fare cose inimmaginabili, dalle più semplici alle più complesse: da misurare un campo per dividerlo in parti uguali a costruire grattacieli ed opere architettoniche molto complicate nella loro struttura.
Proprio così! Provate voi, a cui non piace la Matematica, a costruire un grattacielo o una semplice casa senza l’aiuto della Geometria e della Matematica per i calcoli del cemento ed i perimetrali della casa.


Ormai senza la Matematica è praticamente impossibile vivere.
Pensiamo infatti che quando dobbiamo pagare usufruendo di uno sconto possiamo eseguire più facilmente i conti utilizzando numeri e procedimenti descritti dall’Algebra, un altro ramo della Matematica, illustrato da Al-Khuwarizmi, un matematico arabo, nel libro “Al-Giabr wa ‘l-muqabalah”.
Prima che Al-Khuwarizmi diffondesse i procedimento di calcolo in uso presso gli Arabi pensiamo come fosse difficile calcolare con numeri romani senza lo zero.
Sorge però spontanea un’altra domanda: è vero che la matematica ci rende la vita più semplice, ma a quale prezzo?
E’ vero, dobbiamo lavorare ore ed ore su difficili esercizi, studiare curvi sui libri fino a tarda sera per imparare regole vecchie di 5000 anni; non posso darvi torto, la Matematica comporta fatica e duro lavoro e a volte può essere noiosa.
Ma non è sempre così. Infatti, strano ma vero, la Matematica può essere divertente. Può esserlo se cerchiamo di risolvere i problemi come una sfida; possiamo con la Matematica giocare, magari inventandoci tranelli che sembrano irrisolvibili e poi stupire tutti con semplici dimostrazioni.
Un altro sbaglio è dire che la Matematica è vecchia e statica. E’ vero, studiamo ancora regole scritte da Euclide nel 300 A.C., ma sono nate altre geometrie dette “non-euclidee” che propongono, con un po’ di fantasia, nuovi modi di vedere la Geometria. Per esempio, disegnando figure su una sfera otteniamo triangoli con 3 angoli retti, impossibili nella geometria euclidea e molte altre cose interessanti, diverse e, perché no, divertenti.
Inoltre la Matematica è molto flessibile e ogni giorno vengono scoperte cose nuove e magari anche tu, con un po’ di immaginazione, potrai scoprire qualcosa, perchè la Matematica è aperta a tutto e a tutti.
Ed è proprio l’immaginazione che ha permesso a grandi scienziati e matematici di diventare tali, da Talete a Pitagora, da Gauss ad Eistein (che per la “teoria della relatività” immaginò di cavalcare un fascio di luce).
Abbiamo quindi visto che i “No”, i contro della Matematica, sono solo dei “problemi” che con un po’ di buona volontà possiamo superare.
Se mi è concesso concluderei con la mia opinione.
Per me la Matematica è una scienza tanto affascinante quanto complessa e forse da questa complessità nasce la mia ammirazione verso di essa.
Forse parlo bene della Matematica perché la trovo semplice rispetto ad altre materie, forse perché mi ha dato grandi gioie finora e motivo di esserne fiero, ma come si può dire che una materia come questa, che ha impegnato per migliaia di anni grandi uomini e pensatori, sia brutta, noiosa ed inutile?

La Matematica è come un danza: sembra caotica ma, se la osservi bene, ti accorgi che è dettata da regole semplici nel loro susseguirsi ed un passo, una regola implica la successiva e la precedente, proprio come nella danza.
Io mi sono lasciato trasportare dalla sua musica e vi do un consiglio: provate a “ballare la Matematica” anche voi, provare non costa nulla e vedrete che non apparirà più noiosa come prima.