Sì e no della matematica.

di Daniel Naftali
Classe II E Liceo Sc." Galileo Ferraris" Torino

Una volta, quando andavo alle elementari, mi chiedevo: “Perché bisogna studiare la matematica? E’ una materia difficile e inutile”. Sono rimasto con questa opinione per un lungo periodo di tempo, finché ho scoperto che tutta la nostra vita si basa su di essa. Questo è vero. Normalmente non ci pensiamo, ma se ragioniamo un poco e ci poniamo questa domanda: “Se la matematica non fosse mai esistita come vivremmo?” cominciamo a capire quanto dobbiamo a questa disciplina.
Basta infatti guardarsi attorno. Se non fosse mai esistita la matematica non sarebbero mai nati i computer e senza computer la nostra vita sarebbe molto diversa: non ci sarebbero le automobili moderne, progettate con l’ausilio di queste macchine, non ci sarebbero i grattacieli di New York e tutte le grandi opere degli ultimi anni. Senza la matematica non ci sarebbero le nostre case, progettate grazie a studi sulla forma, le dimensioni e il peso; non ci sarebbero gli elettrodomestici perché non si conoscerebbe la meccanica che è basata sulla geometria; non ci sarebbe la proprietà privata, perché nessuno potrebbe quantificare i propri possedimenti; non ci sarebbe il denaro e non si potrebbe misurare il tempo. Oramai tutto si basa sulla matematica: i fogli a righe su cui scriviamo, per esempio che formano tante rette parallele oppure il pavimento che calpestiamo, formato da tante piastrelle a forma esagonale.
E’ un luogo comune, diffuso soprattutto tra gli studenti, considerarla una materia noiosa, monotona astratta e priva di utilità. Secondo me ciò non è assolutamente vero. Che dire dei frattali? Sono oggetti geometrici molto più vicini alla realtà di quanto possa esserlo un comune segmento e non sono per niente monotoni.
Nell'aritmetica su un insieme finito di elementi le operazioni possono dare risultati sorprendenti:
2 + 2 può non essere 4.
Parlando di geometria Non Euclidea ed analizzando i suoi modelli, le rette o i piani possono sorprendere perché sono infiniti pur facendo parte di un mondo finito. Queste forme aiutano ad immaginare l'infinito.
Nessun altra disciplina riesce a definire e a dominare questo concetto, mentre la matematica si.
La sua vera forza è quella di riuscire a quantificare tutto, anche ciò che in apparenza non lo è. Inoltre, a differenza di come qualcuno pensa, è molto ordinata al suo interno: tutto ha un senso e per capire un concetto bisogna riuscire a collegarne altri.
E’ fondamentale, quindi, il ragionamento.
Per quanto riguarda il fatto che sia priva di utilità, non è assolutamente vero. Tutta la scienza si basa su di essa e soprattutto la ricerca spaziale e gli studi degli atomi, che hanno una forma geometrica ben precisa. Sono sicuro che nel futuro ci aiuterà moltissimo proprio a migliorare la nostra vita.

Un giorno, mentre ascoltavo la radio, ho sentito la lettera di una persona che raccontava la propria esperienza scolastica. In particolare scriveva che lei ha sempre odiato la scuola e in particolare la matematica. Questo, secondo me, è dovuto al fatto che chi la insegna non deve trasmettere semplicemente le nozioni, ma deve anche trasmettere il fascino di questa materia. Io, ad esempio, alle scuole medie ho avuto una maestra bravissima che è riuscita a far cambiare la mia opinione su questa materia da negativa a positiva; alle medie, invece, la nostra professoressa è riuscita a farmela odiare, mentre quest’anno ha ricominciato a piacermi. Non so a che cosa sia dovuto, ma ci sono insegnanti che la fanno amare, altri che la fanno odiare. Penso, quindi, che, oltre alla propria personalità, influisca moltissimo, sul fatto che piaccia o no, il modo in cui viene insegnata.

In conclusione direi che la matematica è una delle discipline più utili e interessanti, anche se presenta alcune apparenti difficoltà, che possono però essere superate con impegno e coerenza. La matematica infatti richiede impegno ed è impossibile amarla se non ci si vuole impegnare.

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