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LA MATEMATICA di Scanavino Matteo Liceo “Madre Mazzarello” Torino, Classe 2^Com A
La matematica è da sempre una delle scienze più affascinanti che ha determinato il progresso scientifico dell’uomo. Ancora oggi risulta essere una disciplina importante, purtroppo poco amata dagli studenti italiani. Come tutte le “dottrine scientifiche”, anch’essa ha una sua storia che descrive il suo sviluppo e la sua divulgazione fino ai giorni nostri. Sfortunatamente, durante le ore di lezione a scuola, non si ha il tempo di approfondire questa realtà e di comprendere meglio le connessioni tra formule e applicazioni delle stesse. Il termine “matematica” deriva dal greco µαθηµαa (máthema) e significa conoscenza, apprendimento; dunque matematico è colui che è appassionato della conoscenza. Le origini di questa disciplina sono riconducibili al V sec a.C. nella penisola del Peloponneso: la mitica Grecia. In questi primi secoli, l’uomo inizia a porsi degli interrogativi, e questi favoriscono lo sviluppo del pensiero umano.
La matematica del tempo non è la stessa che intendiamo oggi: essa era molto legata alla filosofia del momento ed entrambe svolgevano una funzione di sostegno e di aiuto vicendevole. Non dimentichiamo che la matematica aiuta l’uomo a sviluppare la capacità di astrazione, indispensabile in una materia come la filosofia. Quest’ultima usufruiva delle scienze matematiche per tenere in allenamento la mente e soprattutto per l’insegnamento delle “leggi” tipiche della realtà. Tutto ciò viene dimostrato dal fatto che i primi matematici erano anche filosofi, o meglio, i primi filosofi erano anche grandi matematici. Un esempio è Talete: come filosofo tentava di rispondere alle domande esistenziali dell’uomo (qual è l'elemento primordiale da cui ogni altra cosa discende?); come matematico è ricordato per il teorema di Talete ( ... AB:A’B’ = CD:C’D’) ma anche, come ricorda un aneddoto, per la misurazione dell’altezza della piramide di Cheope. Con il passare degli anni, anche la matematica è diventata una scienza autonoma, come ad esempio la psicologia, riuscendo a differenziarsi dalla filosofia. A sua volta, essa ha permesso la nascita di nuovi campi legati al calcolo e all’applicazione di essa nella vita dell’uomo. La fisica, la meccanica, l’informatica, la statistica, l’economia sono solo alcuni esempi di “materie derivate”; anche la vita dell’uomo è caratterizzata da tale disciplina: senza la matematica non si potrebbe tenere il conto dei propri guadagni, del tempo che passa, della distanza che esiste tra due località. La matematica non è solo questo: essa è la scienza che, applicata correttamente, ci permette di risolvere anche i problemi più complessi, spesso riconducibili a teorie semplici e alla portata di tutti.
La matematica quindi è un gioco capace di sorprendere l’uomo grazie alle sue caratteristiche, ma soprattutto per le sue potenzialità che permettono di raggiungere livelli elevati. I dati che si possono ricavare sulla situazione scolastica riguardanti l’apprendimento della matematica, ci lasciano sconcertati: molti studenti non riescono bene in questa materia perché non sono attratti da essa. La matematica è invece una delle materie meno difficili, in quanto, dopo aver appreso i concetti base, li possiamo ripetere infinite volte, ottenendo risultati indiscutibili, oggettivi e accettati da tutti quelli che si occupano della materia. In quest’ottica bisogna dire che la matematica è anche un linguaggio internazionale, proprio come la musica, che facilita il dialogo tra persone di culture differenti. A conclusione posso affermare che, solamente grazie a un insegnante che è in grado di trasmettere questi valori ai propri allievi, essi impareranno ad amare e a lasciarsi catturare dal fascino delle “discipline matematiche”. Infatti, secondo Cartesio, la matematica merita di essere assunta a modello nel rinnovamento di tutto il sapere, dalla metafisica alla fisica, alla morale. La matematica risulta essere di fondamentale importanza per la vita di ogni singolo individuo e per lo sviluppo dell’intera società. |