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AA. VV., La matematica. Volume I - I luoghi e tempi, Einaudi, a cura di Claudio Bartocci, Piergiorgio Odifreddi, 2007, (Recensione)

All'interno dell'universo della matematica sembrano esserci infiniti temi, suggestioni, letture che, prendendo le mosse dagli studi specialistici, invadono e permeano ogni campo del sapere umano.
La matematica è un'opera che getta una luce nuova sui rapporti, antichi e moderni, tra la scienza dei numeri e le altre forme di cultura. Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi, due matematici da sempre aperti al confronto interdisciplinare, curano questa «Grande Opera» in quattro volumi con il contributo di un comitato scientifico di prima grandezza (sono molte le Medaglie Fields, il «Nobel» della matematica) e composta con i saggi di quasi cento autori provenienti da tutto il mondo.
Il primo volume ripercorre in 27 saggi la storia di altrettanti centri di cultura dai quali si è irradiata nel mondo la conoscenza matematica, da Babilonia ed Atene a Oxford e a Princeton.

Un'opera che aiuta i matematici a comprendere quanto profondo sia l'intreccio tra i loro studi e la realtà e parallelamente accompagna i non-matematici in un viaggio che farà scoprire loro l'importanza e il fascino di questo sapere nello sviluppo culturale e materiale dell'umanità.

Comitato scientifico: Sir Michael Atiyah (Chairman, University of Edinburgh, medaglia Fields 1966), Alain Connes (Collège de France, Paris, medaglia Fields 1982), Freeman Dyson (Institute for Advanced Study, Princeton), Yuri Manin (Northwestern University, Evanston), David Mumford (Brown University, Providence, medaglia Fields 1974), Hilary Putnam (Harvard University, Cambridge) e Steve Smale (Toyota Technological Institute, Chicago, medaglia Fields 1966).

Volume 1. I luoghi e i tempi.
Il volume ripercorre la storia della matematica a partire dalle sue «scuole»: centri di cultura dai quali si è irradiato nel mondo il fascino dei numeri, da Babilonia alla Oxford di oggi.
Volume 2. Problemi e teoremi.
In una visione «ortogonale» alla precedente, si analizzano qui i principali problemi che in tutti i luoghi e in tutte le epoche hanno (o non hanno) trovato una soluzione, da Pitagora a Wiles.
Volume 3. Suoni, forme, parole.
L'armonia, la prospettiva, il colore, la poesia, la simmetria, l'invenzione letteraria: tutto il substrato matematico, palese o velato, che ha influenzato la produzione artistica dell'uomo.
Volume 4. L'intreccio con le scienze
Dalla biologia, alla fisica, passando per economia e sociologia, non c'è scienza che non faccia largo uso di strumenti matematici e non abbia intrecciato con questa «sorella maggiore» un rapporto profondo.

AA. VV. La matematica. Volume II - Problemi e teoremi, A cura di Claudio Bartocci e Piergiorgio Odifreddi, Einaudi, 2008, pp. XVI - 848

Indice
Yuri I. Manin, Matematica e conoscenza: aspetti interni, sociali e culturali. Martin Davis, I fondamenti dell'aritmetica. David A. Vogan jr, La classificazione dei gruppi. John Stillwell, Il teorema fondamentale del calcolo. Andrew Granville, Il teorema fondamentale dell'aritmetica. Harold M. Edwards, La risoluzione delle equazioni algebriche. Benjamin Fine, Gerhard Rosenberger, Il teorema fondamentale dell'algebra. Francesco Amoroso, Carlo Viola, Numeri irrazionali e numeri trascendenti. Jonathan M. Borwein, La vita di pi greco. Umberto Zannier, Risultati e metodi nella teoria delle equazioni diofantee. Massimo Bertolini, L'ultimo teorema di Fermat. Alan Baker, Numeri trascendenti e problemi diofantei. John Stillwell, Le serie infinite. J. Brian Conrey, L'ipotesi di Riemann. John K. Truss, I fondamenti dell'analisi. Akihiro Kanamori, L'ipotesi del continuo. Ivar Ekeland, Il calcolo delle variazioni. Robin Hartshorne, Sui fondamenti della geometria. Jeremy Gray, La geometria dello spazio. Enrico Albarello, Superfici di Riemann. Fabrizio Catanese, La classificazione delle varietà algebriche. Arnaud Beauville, La congettura di Hodge. Colin Rourke, La congettura di Poincaré. Martin Henk e Günter M. Ziegler, La congettura di Keplero. Luigi Accardi, Probabilità.

Questo secondo volume, in una visione «ortogonale» al primo, riunisce 25 saggi scritti dai principali esperti internazionali sui principî fondamentali della matematica, quei problemi che in tutti i luoghi e in tutte le epoche hanno (o non hanno) trovato una soluzione, da Pitagora a Wiles.
I fondamenti dell'aritmetica e dell'analisi, i principali teoremi dell'aritmetica, dell'algebra e della geometria, i numeri irrazionali, le soluzioni piú radicali, il pi greco, le equazioni diofantee, il teorema di Fermat, l'ipotesi del continuo, la somma di serie infinite, la geometria dello spazio, la classificazione dei gruppi, le superfici di Riemann, le varietà algebriche, la congettura di Hodge, quella di Poincaré, quella di Keplero e i problemi della statistica e della probabilità.
Un'opera che aiuta i matematici a comprendere quanto profondo sia l'intreccio tra i loro studi e la realtà e parallelamente accompagna i non matematici in un viaggio che farà scoprire loro l'importanza e il fascino di questo sapere nello sviluppo culturale e materiale dell'umanità.

AA. VV., I "Matematici", Ghisetti e Corvi, 2005
E' la traduzione di Les mathématiciens, edito da BELIN, Pour la Science ed è in distribuzione fra gli insegnanti delle superiori. Richiedetelo, se possibile, come insegnanti: è un libro che raccoglie una serie di ricerche storiche molto accurate, intercalate dagli interventi di alcuni fra i più celebri matematici viventi.

AA. VV., Professione matematico, una vita tra numeri ed equazioni, a cura di Michela Bertolani, SciBooks, 2005. (Indice e introduzione)

AA. VV., Il Guinness dei primati 2006, Mondadori.
Se è vero che sono nati prima i numeri e poi la matematica, come introduzione, proponiamo i numeri più curiosi, quelli dei record eccezionali, quelli delle unghie più lunghe, dell'albero di Natale più alto o della torta più grande. Esiste anche in rete ed ecco il link:
http://www.guinnessworldrecords.com

AA. VV., Matematica, arte e tecnica nella storia. In memoria di Tullio Viola, Kim Williams Books, 2006

Edwin A. Abbott, Flatlandia, racconto fantastico a più dimensioni, Adelphi, 1966.
Il più originale e divertente punto di partenza per l’introduzione della geometria. Un classico della letteratura inglese indispensabile per arrivare alla comprensione dello spazio e della quarta dimensione.
La città dei filosofi, Quaderno 12/4 - 2001:
http://www.swif.uniba.it/lei/scuola/filosofi/2001/modulo4c.htm

On line l'edizione originale: http://www.geom.uiuc.edu/~banchoff/Flatland

Edwin A. Abbott, Flatlandia, Introduzione e Postfazione di Michele Emmer, Bollati Boringhieri, 2008, pp. 148, € 25,oo
Una bella idea, per un regalo a un ragazzo, dai dieci ai novant'anni. Flatlandia, racconto fantastico a più dimensioni, con Alice nel Paese delle Meraviglie e Il mago dei numeri è uno dei tre racconti fantastici, eccellenti, della matematica. Giustamente la Bollati Boringhieri ne ha ripropostouna nuova edizione, con testo originale a fronte, per il periodo natalizio. Lo accompagna un DVD con il film Flatlandia di Michele Emmer.

E’ stato scritto nell’Ottocento da Abbott (Londra 1838 – 1926), un reverendo inglese che dirigeva una scuola nell'Inghilterra vittoriana. Il suo libro è un'originale satira sociale, che porta però il lettore anche a una riflessione sul concetto di dimensione, in modo semplice e ironico, introducendolo al mondo della geometria. Il mondo immaginato da Abbott è popolato da triangoli, quadrati, esagoni e altri poligoni la cui importanza è proporzionale al numero dei lati. Le donne sono semplicemente Linee rette, gli Operai e i Soldati delle Classi inferiori sono Triangoli isosceli, i Professionisti e i Gentiluomini sono Quadrati e Pentagoni, i Nobili sono Poligoni con sei o più lati. Infine ci sono i Circoli, i Sacerdoti, Poligoni dagli infiniti lati (in realtà non più di diecimila), dominatori di questo strano mondo piatto.
Un giorno, mentre stava allegramente festeggiando il Capodanno, un tranquillo gentiluomo di Flatlandia, un onesto e rispettabile Quadrato, riceve la visita sconvolgente di un personaggio tridimensionale, una Sfera, che lo fa salire nella terza dimensione, aprendogli i confini di un nuovo mondo. Dopo i primi momenti di sconcerto, il quadrato resta affascinato dai nuovi spazi e dagli oggetti tridimensionali, prendendo progressivamente coscienza del concetto di dimensione.
"In Una Dimensione - osserva il Quadrato - un Punto in movimento non generava una Linea con due Punti terminali?
In Due dimensioni, una Linea in movimento non generava un Quadrato con quattro Punti terminali?
In Tre Dimensioni, un Quadrato in movimento non generava - e questo mio occhio non l'ha forse contemplato - quell'Essere benedetto, un Cubo, con otto Punti terminali?
E in Quattro Dimensioni, un Cubo in movimento non darà origine, dicevo, il movimento di un Cubo divino, a un Organismo più divino con sedici Punti terminali?
E perciò non ne segue, necessariamente, che il rampollo più divino del divino Cubo nella Terra delle Quattro Dimensioni dovrà essere delimitato da otto Cubi: e non è anche questo, come il mio Signore mi ha insegnato a credere, in stretto accordo con l'Analogia?"
Quando il Quadrato ritorna a Flatlandia e tenta di descrivere la sua esperienza ai suoi concittadini, viene brutalmente rinchiuso nelle patrie galere dai Circoli, preoccupati di non turbare l'ordine pubblico con nuove e rivoluzionarie idee. Incatenato in una cella, il Quadrato scrive le sue memorie "nella speranza - dice - che, in qualche modo, non so come, possano trovare una strada per giungere alla mente dell'umanità di Qualche Dimensione e possano suscitare una razza di ribelli che si rifiutino di essere confinati in una dimensionalità limitata". Grande racconto, quello di Abbott, un mondo da scoprire che affascinerà il lettore.
F.P.

Amir Aczel, Chance. Dai giochi d'azzardo agli affari (di cuore), Cortina Raffaello, 2005.
"Quel che comunemente chiamiamo “fortuna” affonda le sue radici nella matematica, e in “Chanche” impareremo ad aumentare le nostre possibilità di successo in molti ambiti, dall’amore al mercato finanziario. Perché la buona sorte sorride ad alcuni e tradisce altri? È possibile valutare la probabilità che un certo evento si verifichi e, soprattutto, è possibile influenzarlo? In questo delizioso e lucido viaggio nel mondo del caso, Aczel mostra ancora una volta quanto sia facile pensare matematicamente. Con una speciale appendice su: corse dei cavalli, roulette, poker e altri giochi d’azzardo".

Amir Aczel, Il mistero dell'Aleph, La ricerca dell'infinito tra matematica e misticismo, Il Saggiatore, 2002
Il libro è dedicato a Georg Cantor, alla sua vita e alle sue indagini matematiche sui numeri e sull'infinito, quell'aleph, la prima lettera dell'alfabeto ebraico, l'infinito numero di elementi, che mandò in crisi la sua mente.
La recensione di Alessandro Lanni

"Il 6 gennaio 1918 nella città tedesca di Halle, dopo una degenza di sette mesi in una clinica psichiatrica muore Georg Cantor, padre della teoria degli insiemi. Non è il suo primo ricovero: per tutta la vita esaurimenti nervosi, aggravati forse dai frequenti conflitti con altre personalità del mondo matematico, lo hanno tormentato rendendo difficile il suo lavoro di insegnante all'università di Halle. Curiosamente, in tutti i periodi precedenti ai suoi attacchi, Cantor è al lavoro alla teoria degli insiemi, in particolare a quelli che contengono un numero infinito di elementi; questo numero infinito viene indicato con alef, la prima lettera dell'alfabeto ebraico.
Prendendo spunto da questo episodio, Amir Aczel traccia in questo libro una storia dell'infinito e di come questo concetto abbia influenzato profondamente il pensiero di matematici, filosofi e religiosi di ogni epoca: Zenone, Pitagora e Archimede; i cabalisti ebrei che per primi lo associarono all'essenza divina; Dante e Tommaso d'Aquino; Galileo Galilei e Bernhard Bolzano. L'infinito fino al XIX secolo è considerato un concetto problematico, assurdo, in grado di minare le fondamenta della matematica. Cantor supera per primo questo scoglio psicologico concependo un infinito quasi a misura d'uomo, su cui poter operare tramite formule. L'autore conclude esaminando l'opera di Kurt Gödel e Paul Cohen, considerati gli eredi di Cantor.
Spaziando da interpretazioni religiose a problemi matematici resi facilmente accessibili al lettore, Aczel ripercorre quindi la ricerca dell'infinito come la grande avventura umana che, per una volta, vede scienza e fede in un percorso di ricerca comune".

Amir Aczel, Il taccuino segreto di Cartesio, Mondadori, 2006 (Recensione)

Alcuino, Giochi matematici alla corte di Carlomagno. Problemi per rendere acuta la mente dei giovani, a cura di Raffaella Franci, ETS, 2005
Raffaella Franci, docente di Matematiche complementari presso l’Università di Siena, ha dedicato un attento studio al testo di Alcuino di York, Propositiones ad acuendos juvenes. Il celebre monaco inglese, direttore della prestigiosa scuola della cattedrale di York, era stato invitato da Carlomagno a riorganizzare le scuole dell'Impero e in particolare la scuola di Palazzo, la Schola Palatina.
Alcuino, che aveva anche il compito di educare i due figli dell'Imperatore, scrisse diversi testi per le nuove scuole e fra questi le Propositiones, che sono la più antica collezione di problemi matematici in latino attualmente conosciuta. Si tratta di problemi che, ad esclusione di quelli di geometria, sono del genere che Martin Gardner chiamerebbe "giochi matematici".
Raffaella Franci ha svolto un lavoro accurato di ricostruzione del testo, di traduzione e di commento di ogni problema, presentandone la soluzione moderna accanto a quella offerta di Alcuino. Si tratta di un lavoro prezioso che dovrebbe arrivare ad ogni insegnante interessato a presentare la matematica attraverso le sue radici storiche e nei suoi aspetti di gioco. Sono i problemi realizzati per i figli dell’imperatore, ma utili anche per i nostri studenti.
F. P.

Ken Alder, La misura di tutte le cose, Rizzoli, 2002
Nel 1792, l'Assemblea legislativa incaricò due astronomi, Pierre Méchain et Jean-Baptiste Delambre, di procedere alla determinazione della nuova unità di misura, il metro, attraverso la misura di quello che venne battezzato il Meridiano, nella parte che correva tra Dunkerque e Barcellona. Ken Alder, storico della Scienza alla Nortwestern University nell'Illinois, con spirito certosino, ha ripercorso in bicicletta l'itinerario di Delambre e Méchain, ha letto venti casse di documenti riguardanti la spedizione, le loro lettere, le relazioni e i diari, conservati all'Osservatorio di Parigi. Il risultato è un'analisi approfondita sul lavoro della spedizione, con un'attenzione particolare all'errore compiuto da Méchain nelle sue rilevazioni e alle sue conseguenze. (Recensione)

Alexandr Danilovic Alexandrov, Le Matematiche, Boringhieri, 1974
Con un’esposizione semplice e piana il libro chiarisce l’evoluzione dei concetti fondamentali dell’analisi, dell’algebra e della geometria analitica, mettendo in rilievo l’importanza della matematica nella storia del pensiero e della cultura.

Clifford W. Ashley, Il libro dei nodi, Rizzoli, 1974.
Sono quattromila i nodi descritti dall’autore, marinaio di grande esperienza, in modo originale e divertente. Non c’è ancora matematica, ma è un ottimo punto di partenza per lo studio di uno degli argomenti più affascinanti: la teoria dei nodi.
L'inizio del libro:


Devo per forza parlare di nodi...
A Naval Repository, 1762

"Il marinaio è il miglior esperto di nodi perchè più di chiunque altro, nel suo mestiere, è costretto a servirsi dei cordami. Conseguentemente, i nodi più usati e più noti devono l'origine e il nome alle necessità delle navi impiegate nelle diverse attività marinare, e siccome queste necessità sono innumerevoli, i nodi ideati dal marinaio sono, probabilmente, dieci volte più numerosi di quelli ideati da tutti gli altri lavoratori messi assieme. Questa affermazione non sorprende se si pensa che su un veliero armato a nave i cordami delle manovre fisse e correnti raggiungono una lunghezza complessiva di molte miglia, e che un marinaio esperto, costretto ad usarle quotidianamente, le conosce tutte palmo a panno.
Sappiamo che l'arte di fare nodi ha avuto sempre importanza per tutti i popoli, sin dalle epoche più remote. Sopravvivono ancora popoli primitivi che fanno le intelaiature delle capanne e delle canoe, preparano le trappole e gli utensili con corregge e vimini annodati, ma l'uomo civile dipende ancora dai nodi tanto quanto ne dipendevano e ne dipendono i suoi fratelli meno progrediti, anche se oggi la necessità appare meno evidente nel mondo complesso e sofisticato che ci circonda".

Michael Atiyah, Siamo tutti matematici, Di Renzo Editore, 2006.
Recensione di Umberto Bottazzini

Robert Axelrod, Giochi di reciprocità, l’insorgenza della cooperazione, Feltrinelli, 1985. Quali sono i vantaggi e le possibilità di cooperazione fra individui? il dilemma è al centro della teoria dei giochi e l’autore, con un linguaggio chiaro e brillante, indaga in quali condizioni possa emergere e svilupparsi la cooperazione, nelle transazioni d’affari, in amore o in guerra, nelle situazioni più diverse. E’ un libro di grande interesse che Hofstadter ha definito “affascinante, sorprendente, incredibile: sono aggettivi che ritengo possano darvi un’idea di quello che penso veramente di questo libro”.
Armando Massarenti: Strategie per cooperare, anzi per competere.

Charles Babbage, Passaggi dalla vita di uno scienziato - Autobiografia dell'inventore del computer, UTET, pp.414

Giorgio T. Bagni e Bruno D'Amore, Leonardo e la matematica, Giunti Editore, 2006
Dall'Introduzione:
"Moltissimi, nei secoli seguenti la scomparsa di Leonardo, hanno ammirato le sue straordinarie capacità e lo hanno descritto come un artista eccelso e, soprattutto, come un inventore assolutamente geniale, capace di immaginare e di "progettare" elicottero, paracadute, straordinarie macchine belliche etc.
La spietata analisi critica del xx secolo, basata sullo studio meticoloso dei documenti esistenti, ha però saputo distinguere tra realtà e dicerie; ci ha così restituito un essere umano affascinante non per le false storie, ma per quello che realmente seppe fare e concepire; note le sue debolezze, i suoi errori, i suoi limiti, la grandezza del genio non è più perfezione divina per la quale non c'è merito, ma sapienza e in telletto umani, che ispirano assai più il rispetto. Noi ci occuperemo qui di matematica, ma dovremo alludere, quanto meno, al grande artista, all'anatomista, all'ingegnere, al poeta, al sognatore, al fisico, all'astronomo..., perché,se complessa è in genere la mente umana, assai più lo è quella di questo uomo".

Thomas F. Banchoff, Oltre la terza dimensione, geometria, computer graphics e spazi multidimensionali,  Zanichelli, 1993. Il grande esperto degli oggetti dell’iperspazio, Thomas Banchoff, ci invita ad entrare nella quarta dimensione. E’ un libro scritto non soltanto per i matematici, ma per chiunque voglia tentare di capire un concetto fondamentale come quello di dimensione. E’ un gioco, una provocazione o, più seriamente, un’esplorazione del nostro universo, un tentativo di renderlo più comprensibile, creandoci nuovi dubbi e nuove incertezze. (Recensione)

Bruno G. Bara, Il sogno della permanenza. L'evoluzione della scrittura e del numero, Bollati Boringhieri, 2003.
L'autore è ordinario di Pscicologia della Comunicazione all'Università di Torino e presenta il suo lavoro come un "libro illustrato per adulti" che ricostruisce la storia della scrittura, con un capitolo dedicato alla storia del numero. Prefazione

G. Barozzi, M. Bergamini, D. Boni, R. Ceriani e L. Pagani, La matematica per il cittadino, Zanichelli, 2008, pp. 160

Yurij Baryshev e Pekka Teerikorpi, La scoperta dei frattali cosmici, Introduzione di Benoit Mandelbrot, Bollati Boringhieri, 2006
"In questo percorso ci fa da filo conduttore la ricerca del frattale come organizzazione ricorrente della materia, rintracciabile in nuce già nel pensiero dei pionieri della filosofia e della scienza. A sostegno di tale ipotesi il libro ci regala un’ampia panoramica ricca di personaggi e autori del passato, talvolta anche poco conosciuti, ma fondamentali per avvicinarsi a una visione frattale dell’universo. In questo viaggio il libro si stacca dalle teorie cosmologiche più diffuse, come quella del Big Bang, e ci guida verso una rivoluzione nel nostro modo di pensare, giungendo infine a presentarci l’ipotesi di un universo allo stesso tempo finito (nello spazio) e infinito (nelle innumerevoli possibilità di riproduzione delle strutture fisiche su scale sempre diverse)".

John Barrow, L'infinito. Breve guida ai confini del tempo e dello spazio, Mondadori, 2005
"L'infinito è sicuramente la più strana idea che gli umani abbiano mai concepito, un enigma che assilla la nostra specie dalla notte dei tempi: perché, sottoposto a qualsiasi operazione matematica, l'infinito resta infinito? C'è un infinito o ce ne sono molti? Può un infinito essere più grande di un altro? L'universo è infinito? Fisici, astronomi, matematici, ma anche poeti e romanzieri hanno attraversato i secoli affrontando con la ragione o con la fantasia queste e altre domande, tentato risposte e offerto congetture, senza mai scalfire veramente il fascino e l'inesauribile mistero di quella strana grandezza, al limite del concepibile eppure intimamente radicata nella mente umana. In questo accattivante e insolito saggio John D. Barrow ci conduce in un viaggio avventuroso su questi impervi sentieri alla ricerca delle più fantastiche e geniali teorie concepite da scienziati, matematici, filosofi e teologi per rispondere alle (infinite) sfide che il concetto di infinito lancia all'intelligenza umana".

John D. Barrow, Da zero a infinito, la grande storia del nulla, Mondadori, 2001.
La storia della conquista del nulla e dello zero ha avuto sorprendenti implicazioni metafisiche e scientifiche. La racconta il celebre cosmologo ed eccellente divulgatore John Barrow, nel suo libro più recente, Da zero a infinito, la grande storia del nulla, dai babilonesi ai teorici del Big Bang. Barrow, che per dieci anni ha tenuto la cattedra di astronomia a Brighton, è da tre anni professore di matematica a Cambridge dove dirige uno dei più ricchi e innovativi progetti di educazione matematica, il Millennium Mathematics Project. (Recensione)

John D. Barrow, I numeri dell'universo, Mondadori, 2003.
"Questi numeri sono le costanti di natura, i valori che ci dicono qual è l'intensità della forza di gravità e del magnetismo, oppure qual è la velocità della luce o la massa delle più piccole particelle di materia. Racchiudono, insomma, in codice i segreti più riposti dell'universo, ne definiscono l'essenza, danno la misura delle forze che lo tengono insieme, ne determinano la coerenza. E se uno di essi fosse solo leggermente diverso, tutto ciò che ci circonda avrebbe un altro volto. Oppure non esisterebbe."
Recensione di Salvo Fallica

John D. Barrow, Perché il mondo è matematico? Laterza, 2007

Eric T. Bell, I grandi matematici, Sansoni, 1990.
L’autore, a volte, si lascia prendere la mano dal racconto, trascurando per questo la verità storica. E’ comunque un libro di lettura piacevole e stimolante, un classico della divulgazione, con una ricca anedottica sui grandi protagonisti e che rimanda a ulteriori approfondimenti.
Dall'intervista ad Andrew Wiles: Il libro di Bell lo lessi quando avevo dieci anni. Presentava il Teorema di Fermat in modo così semplice che anch’io, pur essendo ancora un bambino. riuscivo a capirlo e mi resi conto che, da quel momento, non l’avrei mai più dimenticato. La sua risoluzione divenne il mio primo impegno”.

Gemma Beretta, Ipazia d’Alessandria, Editori Riuniti, 1993. La vita e il pensiero della grande matematica greca sullo sfondo dei conflitti politici e religiosi che caratterizzarono la sua epoca. Fu l’ultima grande astrologa dell’antica scuola matematica di Alessandria. Morì assassinata nelle strade della sua città nel 415 d. C. Gemma Berretta si è laureata in filosofia presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi su Ipazia. Il risultato è questo libro, revisione della sua tesi di laurea. Premessa

David Berlinski, I numeri e le cose. Un viaggio nel calcolo infinitesimale, Rizzoli, 2001. Un libro curioso e intrigante, a metà strada fra il manuale di matematica e il romanzo. Berlinski abbandona, nei limiti del possibile, il linguaggio specifico della matematica per raccontarci le sue impressioni personali, le sue fantasie sui concetti e sulle dimostrazioni fondamentali del calcolo infinitesimale. (Recensione)

Pierre Berloquin, Il centogiochi, Garzanti, 1979. I giochi da tavola, dagli scacchi ai più moderni lo Zero e le croci, i Forti, la Rosetta. Giochi che sono sfide alla nostra intelligenza e che possono essere punti di partenza per divertenti ricerche matematiche.

Pierre Berloquin, Misurate la vostra intelligenza, Oscar Mondadori, 1982.
Una raccolta di test di difficoltà progressiva da utilizzare  anche semplicemente come raccolta di giochi.

Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo, Libertà di software, hardware e conoscenza - Il futuro della società dell’informazione, Bollati Boringhieri, 2005

Riccardo Bersani e Ennio Peres, Matematica, corso di sopravvivenza, Ponte alle Grazie, 1998.
"Questo libro - dicono gli autori - prende in considerazione alcuni aspetti della vita quotidiana di una persona media, evidenziando le situazioni in cui un approccio di tipo matematico (che non significa l'applicazione di regole, ma un'analisi razionale dei problemi) possa rivelarsi efficace per operare la scelta più opportuna". E' un libro divertente e sicuramente efficace per smontare l'immagine di una matematica limitata a tecniche di calcolo. Il lettore apprezzerà i vantaggi del ragionamento matematico, anche nel caso della scelta dell'anima gemella: si veda per questo il sorprendente capitolo della "matematica sentimentale".

Renato Betti , Lobacevskij. L'invenzione delle geometrie non euclidee, Bruno Mondadori, 2005. (Recensione)

Albrecht Beutelspacher, Matematica da tasca, Ponte alle grazie, 2002
"Beutelspacher si propone di spiegare ai non adepti problemi fondamentali e non dell'universo matematico e logico. Due pagine per affrontare ogni argomento: si parte dal funzionamento dell'abaco per arrivare al calcolo delle probabilità, passando per il teorema di Fermat, il paradosso di Achille e la tartaruga e altre storie matematiche".

Albrecht Beutelspacher, Le meraviglie della matematica - Sessantasei esperienze spiegate attraverso i numeri, Ponte alle Grazie, pp. 224, 2008

David Blatner, Le gioie del pi greco, Garzanti, 1999.
Un divertente ritratto del celebre numero tra matematica e storia, scienza e magia, religione e superstizione. Un libretto da leggere per vedere come nascano e si sviluppino le idee matematiche, anche attraverso incertezze ed errori.

Bernard Bolzano, I paradossi dell'infinito, Bollati Boringhieri, 2003.
L'ultima opera del grande matematico e filosofo di origine italiana, nato e morto a Praga. Un'opera "estremamente interessante e geniale", afferma Alberto Conte che ne ha curato l'edizione, un'opera che introduce per la prima volta, in modo esplicito, il concetto di insieme.

Carl Benjamin Boyer, Storia del calcolo e il suo sviluppo concettuale, Bruno Mondadori, pp. 436

Umberto Bottazzini e Elena Di Bella, Le costruzioni della mente, McGraw-Hill, 2002
"Questo libro prende spunto dal lavoro di un gruppo di studio, informale e multidisciplinare, riunitosi nell'arco di quattro anni a Forlì, in una sorta di seminario permanente organizzato dall'Associazione "Nuova civiltà delle macchine", per discutere di scienze della mente. Bottazzini e Di Bella presentano un racconto di quegli incontri".

Umberto Bottazzini, Il flauto di Hilbert, storia della matematica moderna e contemporanea, UTET, 1990.
Un libro che ha il grande merito di mettere in evidenza il ruolo dei matematici italiani nei più recenti sviluppi della disciplina.

Bottazzini-Freguglia-Toti Rigatelli, Fonti per la storia della matematica, Biblioteca Universale Sansoni, 1992
Antologia di testi matematici dall'antichità al Novecento, suddiviso in Aritmetica; Geometria; Algebra; Analisi infinitesimale; Calcolo delle probabilità; Logica e fondamenti. I brani sono circa trecento, con un commento per ogni sezione e per ogni brano. Gli argomenti matematici sono stati selezionati pensando agli studenti e ai docenti, per fornire loro un utile strumento di lavoro.

Boncinelli, U. Bottazzini, La serva padrona (Fascino e potere della matematica), Raffaello Cortina, 2000.
La letteratura scientifica italiana è ricca di opere in forma di dialogo: dallo straordinario Dialogo sui massimi sistemi del mondo sino alle più recenti fatiche che hanno visti impegnati Primo Levi e Tullio Regge. In questa nobile e illustre tradizione si inserisce il volume di Edoardo Boncinelli e Umberto Bottazzini, impegnati in un serrato dialogo sulla valenza della Matematica: serva ed ancella delle scienze applicate o corpus di saperi e conoscenze dotato di propria dignità, in sé perfettamente compiuto e realizzato ? e sulle ragioni della sua, apparentemente inspiegabile, efficacia nel creare modelli per interpretare e studiare il mondo che ci circonda. Il dibattito non è ovviamente nuovo ed è stato affrontato in molte diverse sedi e in epoche differenti, tuttavia la personalità e il retroterra culturale dei due autori, rende questa nuova opera godibile dalla prima all’ultima pagina. Boncinelli, fisico di formazione, è direttore del Laboratorio di biologia molecolare dello sviluppo all’Istituto S. Raffaele di Milano; Bottazzini è docente di Storia della Matematica all’Università di Palermo ed è ben noto ai lettori dell’inserto domenicale del Sole-24ore, per il quale si occupa di divulgazione matematica. E’ dunque chiaro che ciascuno dei due parta da esperienze e premesse che li portano ad avere una posizione assai diversa circa il tema dibattuto e che le loro idee, espresse sempre senza dogmatismo e con grande leggerezza, finiranno per creare partigiani e tifosi anche tra i lettori. (M. Comoglio).

Luigi Borzacchini, Il computer di Platone, un viaggio nelle origini del pensiero logico e matematica con la prefazione di Piergiorgio Odifreddi, Edizioni Dedalo, 2005

Carl B. Boyer, Storia della matematica, ISEDI, 1976.
E’ probabilmente il primo libro da cui lo studente può partire per scoprire la matematica, la sua storia e le sue idee. L’autore riesce a racchiudere in un solo volume una quantità enorme di informazioni anche pratiche su protagonisti, teoremi e concetti matematici. “Boyer – scrive nella presentazione Lucio Lombardo Radice – è riuscito a scrivere un’opera completa, sufficientemente analitica per soddisfare le esigenze di chi vuole andare abbastanza a fondo, anche dal punto di vista tecnico, e nello stesso tempo sufficientemente sintetica per risultare leggibile – almeno in prima approssimazione, e in gran parte – anche a chi “tecnico della matematica” non è”.

Colin Bruce, Sherlock Holmes e le trappole della logica, Raffaello Cortina, 2001.
Nel perfetto stile di Conan Doyle, Bruce inventa una serie di storie divertenti e intriganti che introducono concetti importanti della statistica, del calcvolo delle probabilità, della logica e della teoria dei giochi, concetti sovente trascurati dalla scuola. Senza formule o tabelle, il libro invoglia il lettore a ulteriori approfondimenti. (Recensione)

Giovanni Buffa, Fra numeri  e dita, Zanichelli, 1986.
Un libro che meriterebbe una maggior diffusione, affascinante, sui rapporti fra i numeri e la nostra mano. Buffa propone un percorso originale tra le varie culture e partendo dal gesto, attraverso il conteggio, arriva alla formazione del concetto astratto di numero.

Lucas N. H. Bunt, Phillip S. Jones e Jack D. Bediente, Le radici storiche delle matematiche elementari, Zanichelli, 1983.
I fondamenti storici dell’aritmetica, dell’algebra e della geometria, dai babilonesi e gli egiziani agli sviluppi dell’aritmetica e dei sistemi di numerazione dopo i greci. Gli autori ricostruiscono precise situazioni storiche, in modo da coinvolgere il lettore negli stessi procedimenti e negli stessi problemi di cui si occuparono gli antichi matematici e ritrovare le soluzioni ricostruendo i loro percorsi.

Gerolamo Cardano, Della mia vita, Serra e Riva, 1982.
L’autobiografia del celebre medico e matematico del Cinquecento. Una lettura divertente e curiosa sulle avventure di uno dei grandi protagonisti dell’epoca. (Antologia, De vita propria)

Lewis Carroll, Alice, Longanesi, 1971.
L’edizione di riferimento del capolavoro di Lewis Carroll. I due libri delle Avventure di Alice con il commento di Martin Gardner, il grande esperto in giochi matematici, che mette in evidenza tutti gli aspetti matematici dell’opera.

Henry Cartan, Strutture algebriche e strutture topologiche, Feltrinelli, 1963
Nel 1956, la Sociètè Mathèmatique de France decise di organizzare un ciclo di conferenze dedicate agli insegnanti delle scuole secondarie. Le conferenze, tenute da matematici di fama internazionale, vennero raccolte in volume e pubblicate nel 1963 da Feltrinelli, in una celebre collana che molti insegnanti ricorderanno (copertina bianca con una fascia rossa). Era un momento particolarmente felice per la didattica della matematica, con gruppi di studio, anche nel nostro paese, particolarmente attivi. C’era un entusiasmo e un interesse che oggi purtroppo ci sembrano del tutto scomparsi. (Antologia)

Ettore Casari, La matematica della verità. Strumenti matematici della semantica logica, Bollati Boringhieri, 2006

Emma Castelnuovo, Insegnare Matematica, Iacobelli, 2008
DVD della Lectio Magistralis tenuta da Emma Castelnuovoil 15 marzo 2007, a Roma, in occasione del Festival della Matematica

John Casti, Cinque platonici a Princeton. Un apologo sui limiti della conoscenza, Cortina Raffaello, 2005. (Prefazione)

John L. Casti, Depauli Werner, Godel: l'eccentrica vita di un genio, Cortina Raffaello, 2001. Casti e De Pauli tentano un'impresa di alta divulgazione, dedicando la loro attenzione non tanto alla vita di Godel quanto alla sua opera e all'influenza che ha avuto in campi quali l'informatica, l'intelligexnza artificiale, la cosmologia oltre naturalmente alla matematica, nei successivi sviluppi, fino a quelli più recenti. (Recensione)

Carlo Cellucci, Matematica e filosofi, Laterza, 2002
"Fin dall’antichità la matematica è stata un oggetto privilegiato di riflessione per i maggiori filosofi che ne hanno tratto ispirazione costante per l’elaborazione delle loro teorie della conoscenza e delle loro dottrine metafisiche. In questo libro si analizzano le due forme principali di tale riflessione nell’età moderna e contemporanea, la concezione fondazionalista e la concezione euristica, mostrando che soltanto la seconda è oggi sostenibile".

Carlo Cellucci, La filosofia della matematica del Novecento, Laterza, 2007

Anna Cerasoli, I magnifici dieci, Sperling & Kupfer, 2001.
Se lo scrittore, Hans Magnus Enzensberger, ha scritto un racconto matematico, Il mago dei numeri, che è diventato un best seller, perché un matematico non può tentare la stessa operazione? Ci prova Anna Cerasoli, docente delle superiori e autrice di diversi manuali scolastici, con un libro che mantiene praticamente la stessa struttura di quello di Enzensberger e che sostituisce al mago la figura di un nonno, professore di matematica in pensione, il quale racconta al nipotino le meraviglie della matematica. Un nonno che "certo non è un mago - scrive Cerasoli - ma tante magie le avrà fatte di sicuro, altrimenti perché molti suoi ex allievi, ormai adulti, continuano a cercarlo e a volergli bene?"
Il racconto di Cerasoli non può certo competere, dal punto di vista letterario, con quello di uno dei massimi scrittori tedeschi contemporanei, ma dal punto di vista matematico è sicuramente più preciso e approfondisce meglio di Enzensberger i diversi concetti. Entrambi si rivolgono ad un bambino delle elementari che arriva alle medie inferiori, con tanti dubbi mai chiariti, che non ha ben chiare le idee fondamentali della matematica e che no sa, ad esempio, quanto faccia cinque diviso zero o quanti siano i numeri pari rispetto all'insieme di tutti i numeri.
La differenza fra i due libri? Quello di Enzensberger forse è più divertente, ma i vari argomenti restano un po' slegati fra loro, mentre Cerasoli, con la grande esperienza di una brava insegnante, sa intrecciare una rete fra i diversi percorsi, facendo emergere la profonda unità del pensiero matematico e ha il coraggio di arrivare in modo leggero e gradevole a concetti già complicati quali le funzioni e addirittura i frattali. Inoltre, ogni suo episodio ha come obiettivo evidente, l'introduzione delle prime riflessioni sugli argomenti fondamentali che lo studente ritrova in classe, nella presentazione sicuramente più arida e meccanica del manuale scolastico.
Proprio per questo è una lettura che si raccomanda anche ai più grandicelli meno fortunati, quelli ai quali la scuola non ha mai offerto l'occasione, e può succedere, di riflettere sulla profonda bellezza delle idee matematiche. (F. Peiretti)

Anna Cerasoli, La sorpresa dei numeri, Sperling & Kupfer, 2003.
Continuano le avventure del piccolo Filo, di sua sorella e del mitico nonno – docente di Matematica in pensione e guida di Filo nel mondo dei numeri. I titoli di alcuni capitoli possono dare un'idea del percorso del libro: Occhiali a raggi X, Messaggi segreti, Principesse e Sillogismi.

Anna Cerasoli, Mr Quadrato. A spasso nel meraviglioso mondo della geometria, Sperling & Kupfer, 2006

Anna Cerasoli, Sono il numero 1 - Come mi sono divertito a diventare bravo in matematica! Feltrinelli, 2008, pp. 144

Saper risolvere un problema, seguire un ragionamento, capire un nuovo concetto: sono cose che procurano un grande piacere, specialmente in un bambino che comincia a scoprire la forza del suo pensiero.
È questo piacere che il protagonista, uno studente delle elementari, comunica con entusiasmo e ironia, raccontando come è passato dalla paura e dalla noia nei confronti della matematica alla soddisfazione di conoscere una materia addirittura divertente. Il libro è adatto a bambini dagli otto anni in su, che possono leggerlo senza la mediazione dell’adulto. Impareranno un uso leggero e creativo della matematica, legato a problemi quotidiani, curiosità, aneddoti e anche un po’ di storia. Gli insegnanti e i genitori, dal canto loro, vi troveranno vari spunti per lezioni, approfondimenti o, semplicemente, per parlarne con i più piccoli.

Riccardo Chiaberge, L’algoritmo di Viterbi, Longanesi, 2000 (Recensione)

Claudio Citrini , Da Pitagora a Borges. Discussioni in rete sull'infinito, Bruno Mondadori, 2004 (Intervista all'autore di Mauro Comoglio)

Gilles Cohen, Pitagora si diverte, Paravia Bruno Mondadori, 2001.
Una collezione di giochi matematici, il fondatore dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici che tanto successo hanno avuto anche in Italia. Sono giochi che chiunque può capire e che mettono alla prova immaginazione e capacità di ragionamento, senza richedere competenze matematiche specifiche. (Recensione)

Gilles Cohen e Angelo Guerraggio, Pitagora continua a divertirsi. 70 giochi matematici, Bruno Mondadori, 2005
Il gioco per capire la matematica: “Cari colleghi insegnanti – scriveva Lucio Lombardo Radice - ma perché qualche volta, per controllare quello che i vostri allievi hanno imparato, non fate in classe un’ora di palestra di giochi intelligenti, invece di interrogare? Giocare bene significa acquisire insieme intuizione e razionalità”. Per scoprire il lato divertente della matematica, suggeriamo all’insegnante e allo studente il nuovo libro di Gilles Cohen, Pitagora continua a divertirsi. Cohen è il fondatore e presidente dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici e questo è il suo terzo volumetto, che raccoglie una nuova selezione di giochi, ognuno accompagnato da un a precisa spiegazione matematica. (F. P.)

Bernard I. Cohen, Il trionfo dei numeri - Come i calcoli hanno plasmato la vita moderna, Dedalo, 2007

A. Connes, A. Lichnerowicz, M. P. Schützenberger, Triangolo di pensieri, 2001.
Una discussione fra tre scienziati che confrontano il loro diverso punto di vista sulla matematica. Una parte della discussione resta comprensibile soltanto agli specialisti, ma ci sono parti più abbordabili, ad esempio, quando gli autori si interrogano sullde applicazioni delle loro teorie alla vita quotidiana.

John H. Conway e Richard K. Guy, Il libro dei numeri, Hoepli, 1999.
Uno dei più bei libri di divulgazione della matematica di questi ultimi anni. Conway è il padre di alcuni celebri giochi matematici (ricordiamo almeno il Gioco della Vita) ed è anche matematico di prestigio. Gli autori, partendo da semplici idee di gioco e comunque di sicuro interesse, propongono percorsi che portano alla scoperta dei grandi concetti della matematica. (recensione)

Richard Courant e Herbert Robbins, Che cos’è la Matematica?, Bollati Boringhieri, 2000. Un classico, del quale è uscita una nuova edizione a cura di Ian Stewart. Indispensabile allo studente e all’insegnante che vuole approfondire idee e metodi della matematica, oltre il semplice calcolo e la memorizzazione di regole. “Una lucida presentazione dei concetti e dei metodi fondamentali della matematica - è il commento di Albert Einstein - facilmente comprensibile”.

Luciano Cresci, Il libro delle curve. Il fascino delle figure matematiche tra curiosità e divertimento, Hoepli, 2005

Luciano Cresci - Le curve celebri - Muzzio, 1998.
Cresci, informatico, affascinato dalla matematica ricreativa, presenta le curve più belle e alcuni “oggetti del desiderio” relativi a problemi che hanno ammaliato per secoli i matematici, come la quadratura del cerchio, la duplicazione del cubo o la trisezione di un angolo. Ordinate come farfalle o francobolli, le curve sono accompagnate da brevi annotazioni storiche e dalle formule che le possono generare al computer. (recensione)

Luciano Cresci, Il cerchio curva perfetta, Hoepli, 2008, pp. 216

Clio Cresswell, Matematica e sesso, Salani, 2006
“A partire dalla prima notte di nozze in poi, per tutto il primo anno di matrimonio, mettete un fagiolo dentro un barattolo ogni volta che fate sesso. A partire dal secondo anno di matrimonio, togliete un fagiolo ogni volta che fate sesso. Quando morirete, ci saranno ancora fagioli dentro il barattolo”.
Detto così sembra una barzelletta, ma se interviene il matematico il problema diventa una cosa seria, egli trova subito i modelli adatti per analizzare la situazione. In questo caso J. David Martin della Midwestern State Universityha dapprima ha trasformato la “teoria del barattolo di fagioli” in una semplice formula:
C1 > C2 + C3 + C4 + …. Cn, dove C indica il numero dei rapporti di ogni anno. Ma subito dopo presenta i modelli molto più raffinati che ha realizzato per analizzare il rapporto di coppia. Peter Todd, del Max Planck Institute di Berlino, ha dimostrato invece matematicamente, che per scegliere il partner migliore è sufficiente conoscere dodici partner diversi. Se si va oltre le trenta persone, lo dimostra Todd, è inutile continuare a cercare. L’anima gemella non si trova più e si resta scapoli ad oltranza. E’ sorprendente lo stretto legame fra matematica e affari di cuore, lo scopriamo leggendo, il nuovo libro di Clio Cresswell, una giovane e graziosa matematica trentenne dell’Università di Sydney, Matematica e sesso: una bella idea, un ottimo argomento, afferma l’autrice, per interessare i giovani studenti alla matematica. E’ un libro con molto sesso e poca matematica, con formule anche complicate, buttate qua e là senza alcuna spiegazione. Resta comunque un buon punto di partenza per una ricerca divertente. (F. Peiretti)

Michael Crichton, Preda, Garzanti,2003 (Recensione)

Bruno D'Amore, Più che 'l doppiar de li scacchi s'inmilla, Pitagora Editrice, 2001. (Recensione)

Bruno D'Amore, Leonardo e la Matematica, Giunti, 2006

Bruno D'Amore, Matematica dappertutto, Pitagora Editrice, 2007

Marcel Danesi, Labirinti, quadrati magici e paradossi logici - I dieci più grandi enigmi matematici di tutti i tempi, Dedalo, 2006

Tobias Dantzig, Il Numero, linguaggio della scienza, La Nuova Italia, 1967
Com’è nato il numero e come si è sviluppata l’attività del contare nelle varie civiltà ed epoche storiche. Considerazioni antropologiche, filosofiche, linguistiche e archeologiche arricchiscono questo ampio studio di storia della matematica adatto anche a un giovane studente.

Paul Davies, Come costruire una macchina del tempo, Mondadori, 2003
Sarebbe sufficiente costruire un “cunicolo di tarlo” per muoverci avanti e indietro nel tempo come ci muoviamo nello spazio. Questo è quanto sostiene Paul Davies, autorevole scienziato e ottimo divulgatore, grande esperto in buchi neri. Un cunicolo di tarlo – spiega Davies nel suo ultimo libro – “è una galleria nella struttura dello spazio che forma una scorciatoia tra due punti molto distanti”. Si tratta di sfruttare la gravità per piegare lo spazio – tempo e raggiungere il passato o il futuro con una macchina del tempo in grado di attraversare i buchi. Sono idee affascinanti, per ora soltanto teoriche, irrealizzabili con la tecnologia attuale.

Martin Davis, Il calcolatore universale, Adelphi, 2003.
Ideare "una certa scrittura o lingua atta a rappresentare perfettamente le relazioni tra i nostri pensieri". Così Leibniz descriveva in una lettera all'erudito Jean Galloys il suo ambizioso progetto della characteristica universalis, che avrebbe dovuto articolarsi in tre parti principali: un'enciclopedia, un sistema di simboli e nozioni fondamentali e un calculus ratiocinator, in grado di ridurre ogni ragionamento a pura manipolazione formale di quei simboli.Da questa idea visionaria di Leibniz prende le mosse Martin Davis, un logico illustre, per ricostruire ne Il calcolatore universale un affascinante percorso in bilico tra filosofia, logica, matematica e informatica. Con rara maestria espositiva, l'autore tratteggia i ritratti di grandi scienziati e pensatori (Boole, Frege, Cantor, Hilbert, Russell, von Neumann, Gödel, Turing) e, al contempo, illustra la genesi di concetti chiave, in primis quello di calcolabilità. Che cosa significa "calcolare"? In che senso ogni PC, anche il meno potente, è un calcolatore universale? Perché vi sono cose che nessun PC, nemmeno il più potente, non riuscirà mai a fare? (Claudio Bartocci)

P. J. Davis e R. Hersh, Il sogno di Cartesio, Edizioni Comunità, 1988.
Il libro propone una riflessione sul ruolo fondamentale della matematica nella “società dell’informazione” e sui rischi, secondo gli autori, di una eccessiva invadenza della matematica.

Stanislav Dehaene, Il pallino della matematica, Mondadori, 2000.
La tesi di Dehaene è che il cervello umano possieda un meccanismo di comprensione delle quantità numeriche, ereditato dal mondo animale, e che questo lo guidi nell'apprendimento della matematica. Anche l'Homo sapiens, come gli altri animali, viene al mondo con un'idea di numero. I risultati sono chiari: neuroni della corteccia parietale dei due emisferi entrano in attività soltanto in presenza di numeri e restano sistematicamente silenziosi davanti ad altre parole. (Recensione)

Jean-Paul Delahaye, Matematica curiosa, Ghisetti e Corvi, 2006

Jean - Paul Delahaye, Sorprese della matematica, Ghisetti e Corvi, 2005

Jean - Paul Delahaye, Stupefacenti numeri primi - Viaggio nel cuore dell'aritmetica, Ghisetti e Corvi, 2004

Jean - Paul Delahaye, L'affascinante numero pi greco, Ghisetti e Corvi, 2003

Jean - Paul Delahaye, Giochi matematici, Ghisetti e Corvi, 2002

John Derbyshire, L'ossessione dei numeri primi, Bernhard Riemann e il principale problema irrisolto della matematica, Bollati Boringhieri, 2006

René Descartes, Le Opere, Utet, 1994.
In due volumi, curati da Ettore Lojacono, tutte le opere filosofiche di Cartesio. Grande rilievo è assegnato alla corrispondenza che consente di offrire una testimonianza del Cartesio privato e dell’intellettuale consapevole dei fermenti culturali e politici che agitano l’Europa del Seicento.

Keith Devlin, Dove va la matematica, Bollati Boringhieri, 1994.
L’autore, matematico e ottimo divulgatore, si è posto un obiettivo ambizioso: mostrare al pubblico dei non specialisti in quali direzioni si sia mossa la ricerca matematica negli ultimi decenni. Alcuni argomenti sono ormai classici, il teorema di Fermat o i frattali, altri sono meno conosciuti e richiedono un certo impegno da parte del lettore, come i “gruppi finiti semplici” o la “funzione zeta di Riemann”.

Keith Devlin, Il gene della matematica, Longanesi, 2002.
"Quando esiste la passione per la matematica, il talento non è lontano. Se, al contrario, un'esperienza sfortunata fa sorgere una fobia per i numeri, l'ansia può impedire che vengano assimilati anche i più semplici concetti matematici" - afferma Stanislas Dehaene, matematico, specializzato in psicologia cognitiva, autore di Il pallino della matematico, pubblicato da Mondadori, un libro fondamentale per lo studio del pensiero matematico. Dehaene sostiene la tesi che tutti possediamo abilità matematiche innate le quali, per affermarsi, non devono ovviamente essere mortificate. Mentre Dehaene concentra però la sua attenzione sull'abilità numerica, Devlin allarga il campo di indagine a tutta la matematica, cioè al ragionamento logico in generale, entrando in tal modo in territori in cui ogni ipotesi può essere confutata.
Pietro Greco, da L'UNITA', 15 luglio 2002 (Recensione)

Keith Devlin, Il linguaggio della matematica, rendere visibile l'invisibile, Bollati Boringhieri, 2002.
Devlin, matematico colto e raffinato, maestro della divulgazione, dirige il CSLI, il Centro per lo Studio del Linguaggio e dell'Informazione alla Stanford University, ed è autore di libri, articoli e trasmissioni televisive di grande successo. In questo suo nuovo libro presenta invece alcuni concetti più classici, "otto temi generali - precisa Devlin - che coprono le strutture del conteggio, del ragionamento e della comunicazione, strutture del moto e del cambiamento, strutture delle forme, della simmetria e della regolarità, strutture della posizione, della probabilità e le strutture fondamentali dell'universo". (Recensione)

Keith Devlin, I problemi del millennio, Longanesi, 2004
Un ricco uo0mo d'affari di Boston, Landon Clay, con una generosa donazione di novanta milioni di dollari, ha fondato il Clay Mathematics Institute, e come prima iniziativa ha raccolto un gruppo di matematici di fama internazionale con il compito di individuare i grandi problemi ancora irrisolti. Ne sono stati individuati sette, che sono stati presentati nel 2000 a Parigi, per stabilire un legame ideale con i problemi di Hilbert. Uno di questi, forse il più importante, è l’Ipotesi di Riemann, che era l’ottavo problema di Hilbert, sempre in attesa di una soluzione. (Recensione)

Keith Devlin, L'istinto matematico. Perchè sei anche tu un genio dei numeri (in compagnia di aragoste, uccelli, cani e gatti), Cortina Raffaello, 2007

Keith Devlin, Gary Lorden, Il matematico e il detective - Come i numeri possono risolvere un caso poliziesco, Longanesi, 2008, pp. 256

Può l'osservazione di un banale irrigatore da giardino incastrare un serial killer che semina il terrore a Los Angeles? Sì, se chi osserva è un giovane e geniale matematico che aiuta nelle indagini il fratello, agente speciale dell'FBI. E' quanto succede nella puntata pilota di NUMB3RS, la fortunata serie poliziesca della CBS, prodotta da Tony e Ridley Scott, le cui prime serie sono state trasmesse anche in Italia. Filo conduttore degli episodi, spesso ispirati a fatti reali, è l'impiego della matematica al servizio della legge per risolvere e, se possibile, prevenire i delitti. Sull'onda del successo ottenuto, Keith Devlin e Gary Lorden (consulente scientifico del primo) si sono proposti di analizzare, al di là delle forzature imposte dal piccolo schermo, le potenzialità che le scienze del calcolo offrono agli investigatori. Con esiti sorprendenti: molti metodi d'indagine, infatti, sono il risultato dell'applicazione di ricerche nate per tutt'altri scopi. Ma neanche il crimine sembra ignorare le insospettabili potenzialità insite in equazioni e algoritmi... Divulgatori di razza, Devlin e Lorden accompagnano il lettore in un universo - statistica, data mining, tecniche di ricostruzione delle immagini, teoria dei giochi - molto più vicino all'esperienza quotidiana di quanto si creda, e che rivela inaspettati legami con questioni morali e pratiche che ci riguardano in prima persona.

Keith Devlin, La lettera di Pascal, Rizzoli, 2008, pp. 228

Alexander K. Dewdney, Hungry Hollow. Racconti da un luogo naturale, Bollati Boringhieri, 2005

Alexander K. Dewdney, Il Planiverso, Il computer e un mondo bidimensionale, Bollati Boringhieri, 2003.
Un articolo di Martin Gardner, comparso nel 1980 sulla rivista “Le Scienze”, è all’origine del successo del libro di Alexander K. Dewdney, la versione moderna, computerizzata di Flatlandia, il celebre racconto del mondo a due dimensioni. Gardner presentava le prime idee di Alexander Dewdney su un immaginario mondo bidimensionale, invitando i lettori a perfezionarne la definizione tecnica e scientifica. Migliaia di lettori risposero all’appello e il risultato è questo libro originale e divertente, che presenta Arda, il pianeta entrato in contatto con noi attraverso il suo eroe a quattro braccia Yendred.

Jean Dieudonné, L’arte dei numeri, Matematica e matematici oggi, Mondadori, 1989.
Una difesa appassionata della Matematica rivolta a chi non è matematico di professione. L’autore, noto come uno dei protagonisti del gruppo dei bourbakisti,  racconta l’evoluzione della Matematica da quella classica ottocentesca a quella contemporanea. Il titolo originale dell’opera, Per l’onore dello spirito umano, richiama un’osservazione di Jacobi: “L’unico oggetto della scienza è l’onore dello spirito umano e in questa prospettiva un problema di teoria dei numeri vale tanto quanto una questione sul sistema planetario”.

Ahmed Djebbar , Storia della scienza araba: il patrimonio intellettuale dell'Islam, Cortina Raffaello, 2002
Alla "Storia della scienza araba", spesso e ingiustamente "denígrata o addirittura negata da diversi studiosi (europei) del XIX e degli inizi del XX secolo", il musulmano Ahmed Djebbar, storico della scienza in forze al Groupe d'Histoíre et de Diffusion des Sciences d'Orsay dell'Università Paris-Sud, ha dedicato un prezioso volume, scritto in collaborazione con Jean Rosmorduc, storico della scienza presso l'Università della Bretagna occidentale, appena uscito in italiano per i tipi della Raffaello Cortina Editore. Con lo scopo dichiarato di mostrare, documenti alla mano, "i contributi originali degli scienziati dei paesi dell'Islam" fornito alla cultura universale tra il VII e il XV secolo.
Ahmed Djebbar ripercorre lo sviluppo che intere discipline, dall'astronomia alla matematica, dalla fisica alle scienze della Terra, dalla medicina alla chimica, hanno avuto nel "periodo arabo". E ci propone una serie di uomini di scienza sconosciuti a noi europei, ma di assoluto valore culturale. Non abbiamo spazio, anche solo per richiamarli.
Conviene qui soffermarsi su alcuni punti di carattere generale che rendono, appunto, prezioso il libro di Djebbar. Il primo riguarda l'origine della scienza islamica. Che differisce, profondamente, dall'origine della scienza ellenistica. Ma ha qualche sia pur vaga similitudine con l'origine della "nuova scienza" di Galileo. L'origine, infatti, è di natura religiosa. Ed è legata all'interpretazione delle sacre scritture. Ovvero del Corano e degli Editti, dettati a voce da Maometto e messi per iscritto dai collaboratori. Il passaggio dall'oralità alla scrittura ha comportato la necessità di un dibattito interpretativo e di un'analisi severa che ha familiarizzato il popolo del deserto con il pensiero rigoroso astratto. Così che, quando quel popolo ha intrapreso la sua "avventura internazionale" e si è imbattuto nei classici greci ed ellenistici, è riuscito ad apprezzare pienamente lo spirito. In ciò facilitato dalle prescrizioni del Corano, che invita i fedeli a "cercare la scienza dalla culla alla tomba", fosse anche in Cina. Insomma,. contrariamente a quanto molti in Occidente pensano e dicono, l'Islam non è affatto contrario alla ricerca scientifica. Ma considera lo studio razionale della natura un modo di riconoscere la grandezza di Dio. (M. Comoglio)

Apostolos Doxiadis, Zio Petros e la Congettura di Goldbach, Bompiani, 2000.
"In ogni famiglia c'è una pecora nera, nella nostra c'era lo zio Pietro": così inizia il libro di Doxiadis, Zio Petros e la Congettura di Goldbach. E' il racconto della vita di questo zio Pietro, considerato un fallito dai suoi famigliari per aver scelto la matematica come professione. Doxiadis ricostruisce la storia di una vita dedicata alla matematica, con un amore che diventa ossessione e che porta il protagonista, lo zio Pietro, alla distruzione fisica e psicologica, perso in una vana ricerca della dimostrazione della Congettura di Goldbach. (Intervista a Doxiadis)

Robin Dunbar, Non sparate sulla Scienza, Longanesi, 1996
(Recensione)

Marcus Du Sautoy, L’enigma dei numeri primi, L’ipotesi di Riemann, l’ultimo grande mistero della matematica, Rizzoli, 2004
Marcus du Sautoy, matematico di prestigio della Oxford University, è un personaggio estroso. Appassionato di jazz, suona il piano e la tromba, ed è un grande sportivo, pratica surfing e calcio e si dichiara tifoso dell’Arsenal. Da sportivo, amante del rischio, tenta un’impresa difficile: divulgare l’ipotesi di Riemann. Ha scritto un libro, L’enigma dei numeri primi – L’ipotesi di Riemann, l’ultimo grande mistero della matematica, che dovrebbe chiarire al lettore non matematico uno dei problemi fondamentali della Teoria dei numeri, il problema la cui soluzione scioglierebbe i tanti misteri che ancora avvolgono i numeri primi. (Recensione)
La recensione di Umberto Eco.

Marcus Du Sautoy, Il disordine perfetto - L'avventura di un matematico nei segreti della simmetria, Rizzoli, 2007
Marcus Du Sautoy ritorna con un bel libro sulle simmetrie che è, praticamente la storia della matematica moderna. E ci porta oltre la terza dimensione, a dimensioni superiori, per scoprire il loro mondo, di sconvolgente bellezza. “Quando esploro queste figure – scrive Du Sautoy – ho spesso l’impressione che il mio studio sia la porta verso un luogo magico”. (Recensione)

Freeman Dyson, Origini della vita, Bollati Boringhieri, 2002
Il problema dell'origine della vita "consiste nel riuscire a spiegare la comparsa dell'organizzazione biologica dal caos molecolare". Questo è il punto cruciale e lo scopo di questo volumetto di Freeman Dyson, seconda edizione riveduta ed ampliata di un libro apparso una quindicina di anni fa. Dyson prende le mosse dalle ricerche di "predecessori illustri" a cominciare da Erwin Schroedinger, il grande fisico che esercitò una notevole influenza sull'origine della biologia molecolare. Insieme a Schroedinger, Dyson ricorda von Neumann e le sue pionieristiche idee sugli automi meccanici. E poi gli esperimenti dei chimici Manfred Eigen e Leslie Orgel, le idee sull'evoluzione di Lynn Margulis e Motoo Kimura. Questi "predecessori illustri", dice Dyson, hanno individuato i due aspetti essenziali della vita, il metabolismo e la replicazione. Queste funzioni erano entrambi presenti in forma rudimentale fin da principio, oppure la vita "cominciò due volte" e con creature diverse?
L'ipotesi della "duplice origine" della vita, abbracciata da Dyson, implica che gli ancestrali esseri viventi fossero capaci di metabolismo ma non di replicazione e fossero costituiti di molecole simili più alle proteine che agli acidi nucleici. Su questa base puramente speculativa Dyson costruisce un modello matematico delle origini del metabolismo e nell'ultimo capitolo discute alcune questioni aperte e possibili spunti per nuovi esperimenti.
Umberto Bottazzini, Il Sole 24 Ore, 23 marzo 2002

Dizionario Enciclopedico Scientifico e Tecnico, McGraw-Hill, Zanichelli, 1998.
Uno strumento indispensabile per chi studia o lavora in campo scientifico nella nuova edizione in versione multimediale. Il nuovo dizionario, condotto sull’ultima edizione dell’opera originale americana, riporta nella sezione Inglese - Italiano 105.000 voci con le definizioni in lingua inglese ed ogni termine in lingua italiana.   Il CD-ROM  contiene l’intera sezione inglese del dizionario ed ha un utile motore di ricerca, essenziale ma efficace, che consente di ritrovare velocemente parole o combinazioni di parole.

Simonetta di Sieno, Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi, La matematica italiana dopo l’unità, Marcos y Marcos, 1998.
Primo di quattro volumi, analizza la Matematica negli anni tra le due guerre mondiali. Si tratta di un’opera collettiva che prevede altri tre testi riguardanti il periodo successivo all’Unità, i decenni sino alla fine della prima guerra mondiale e gli anni della Ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale.

William Dunham, Viaggio attraverso il genio. I grandi teoremi della matematica, Zanichelli, 1995.
Alcuni dei grandi risultati storici della matematica, raccontati sia con le relative dimostrazioni che attraverso la ricostruzione dell’ambiente e dell’epoca in cui vennero raggiunti.

 

 

I commenti ai libri, tratti dal risvolto di copertina, sono presentati con il testo chiuso tra virgolette.