Fiammiferi a Marienbad

di Federico Peiretti

Il giardino “geometrico” dell’albergo di L’anno scorso a Marienbad (1961), il film di Alain Resnais.

Trent'anni fa, Giorgio Albertazzi era in vacanza in un grande albergo dal fascino decadente, in una località non ben precisata della Francia o della Germania. Inseguiva una bella signora, Delphine Seyrig, e continuava a ripeterle, in modo quasi maniacale: "Noi ci conosciamo già, ci siamo già amati, L'anno scorso a Marienbad". Accanto ai due protagonisti del film di Alain Resnais, il “Giocatore”, un enigmatico personaggio, probabile marito della bella signora, Sacha Pitoeff.
E' stato Alain Robbe-Grillet, sceneggiatore del film, che aveva studiato matematica prima di arrivare al cinema, a portare nel film di Resnais simmetrie e labirinti che creano la struttura particolare del racconto cinematografico e che ricordano i disegni fantastici di Escher, il celebre pittore matematico. Inoltre, in primo piano, ha collocato un gioco matematico, al quale Pitoeff risulta praticamente invincibile. E’ un gioco per il quale servono dei gettoni, monete, sassi o carte da gioco, ma generalmente si usano fiammiferi che vengono messi su diverse file. Due giocatori, a turno, possono prelevare una parte o tutti i fiammiferi di una fila, e soltanto di una fila. Perde il giocatore al quale rimane l'ultimo fiammifero. Nella versione più comune sono previsti sedici fiammiferi, disposti su quattro file rispettivamente di 1, 3, 5 e 7 fiammiferi. Pitoeff continua a sfidare Albertazzi a questo gioco, tra camerieri e clienti dell'albergo che li osservano immobili come statue. L'unico movimento, che diventa ossessione, è quello del gioco. Un ospite dell'albergo osserva: "Chi fa la prima mossa vince sempre... Si deve prendere sempre un numero pari di fiammiferi ... il più piccolo numero intero dispari. E' una serie logaritmica. Si sceglie ogni volta una riga diversa, si divide per tre ... sette per sette quarantanove". Frammenti di un discorso volutamente oscuro (come tutto il film) che non ci aiutano certo a capire il gioco.

Albertazzi di fronte a Pitoeff, il giocatore, che non perde mai. L'anno scorso a Marienbad.

Si tratta in realtà del Nim, un gioco originario dell'antica Cina che comparve per la prima volta in Europa nel Cinquecento. Il suo nome deriva probabilmente dal tedesco nimm, cioè prendere… i gettoni dal tavolo di gioco. Viene anche chiamato Tactix e in cinese sarebbe il fan-tan. Una prima completa analisi matematica del gioco venne svolta pubblicata nel 1901 da Charles Leonard Bouton, docente di matematica alla Harvard University.
La strategia per vincere al gioco, valida anche nel caso di un numero diverso di file e di fiammiferi, si fonda sul sistema binario, il sistema di numerazione usato dai computer. Diamo una versione semplificata ma efficace di questa strategia, rimandando il lettore interessato ad approfondire matematicamente l’argomento alle pagine web indicate al termine di questa presentazione del gioco.

Una delle più comuni configurazioni iniziali del Nim, con 1, 3, 5 e 7 fiammiferi disposti su quattro file.


Per prima cosa, si devono contare i fiammiferi di ogni fila e si trasformano poi questi numeri nel sistema binario. E’ sufficiente quindi far corrispondere 1 a 1, 2 a 10, 3 a 11, 4 a 100, 5 a 101, 6 a 110, 7 a 111 e così via. Si sommano poi i numeri binari così trovati. Se le cifre della somma sono tutte uguali a zero oppure pari, la configurazione è vincente altrimenti, se c’è anche una sola cifra dispari, è perdente. In quest’ultimo caso, si procederà con una sottrazione di fiammiferi, in modo da trasformare la configurazione in vincente. L'esempio di figura può chiarire le idee. La somma dei fiammiferi sulle tre file è 132. La cifra dispari 3 ci segnala che la configurazione di sinistra è perdente e possiamo trasformarla in vincente sottraendo sei fiammiferi dalla terza fila. In questo modo infatti la somma diventa 22, con le cifre tutte pari.
In chiusura del gioco, per vincere, sarà sufficiente lasciare un numero dispari di file con un solo fiammifero.

Esempio di una mossa per passare da una configurazione perdente a quella vincente

Questa strategia è valida anche nel caso in cui il gioco preveda che il vincitore sia il giocatore che prende l'ultimo fiammifero. Cambia soltanto il finale: si procede in modo da avere due file con lo stesso numero di fiammiferi, cercando poi di mantenerle sempre con un numero uguale di fiammiferi.


Un'altra divertente variante è il Poker Nim. In questo caso è previsto che il giocatore, al suo turno, possa togliere fiammiferi oppure aggiungerne, utilizzando quelli tolti nelle mosse precedenti.

Il Lasker's Nim prevede invece che il giocatore possa spezzare una fila di fiammiferi in due file più piccole. In questo caso il giocatore dovrà aspettare il prossimo turno per poter rimuovere fiammiferi.


A proposito di fiammiferi.

Rompere il cerchio
E’ un rompicapo per i cinefili, molto bello che evidenzia quanto possano pesare i condizionamenti dei … “luoghi” comuni.

Nel film Rompere il cerchio del regista ungherese Peter Bacsò, il protagonista chiede a un amico di costruire quattro triangoli equilateri con 6 fiammiferi, in modo che i lati di tutti i triangoli abbiano una lunghezza corrispondente a quella di un intero fiammifero (con la disposizione di figura se ne hanno quasi tre). La risposta alla fine di questo articolo.

Il pesce giapponese

Dal Giappone arriva invece il rompicapo del pesce: con 8 fiammiferi e una monetina si forma il pesce di figura. Si deve ricostruire il pesce in modo che sia orientato nella direzione opposta spostando soltanto 3 fiammiferi e la monetina.

Le soluzioni al fondo dell’articolo

Per saperne di più

Fred Schuh, The master book of Mathematical Recreations, Dover Publications, 1968, pag. 144 - 154

Martin Gardner, Enigmi e giochi matematici UNO, Sansoni 1972, pag. 130 – 139.

Se si cerca "Nim" su Internet, con un qualsiasi motore di ricerca, compaiono più di mille pagine, segno dell’interesse che continua a suscitare questo gioco. Dagli indirizzi che presentiamo, e attraverso i numerosi collegamenti che compaiono alle diverse pagine, si potrà scoprire ogni aspetto del Nim.

Strategie di gioco, anche per il NIM:
http://alpha01.dm.unito.it/personalpages/cerruti/doc-html/giochi/giochi.html

Il gioco anche nella versione interattiva:
http://nunky.csr.unibo.it/~petrillo/
http://axp.mat.uniroma2.it/~tauraso/Java/Nim/nim.html


Le più accurate presentazioni del Nim:
http://www.brandeis.edu/sumsch/students/math/berry_eric/nimtest.html
http://dept-info.labri.u-bordeaux.fr/~loeb/nim/a.html
http://www.journey.sunysb.edu/Wise/Games/Nim.html
http://www.cs.mcgill.ca/~adeline/Nim.html
http://www.recreomath.qc.ca/dict_nim.htm


Anche la United States Naval Academy presenta una approfondita analisi del gioco, offrendone una versione da scaricare sul proprio computer:
http://web.usna.navy.mil/~wdj/nim.htm

L'articolo della Britannica dedicato alla teoria dei numeri con l'analisi matematica del Nim, nella variante Wythoff:
http://208.154.71.60/bcom/eb/article/printable/7/0,5722,117297,00.html

Alcune versioni interattive del gioco:
http://zaphod.uchicago.edu/~bryan/nim/
http://www.cut-the-knot.com/nim_st.html
http://www.freearcade.com/Nim.jav/Nim_body.html
http://www.chlond.demon.co.uk/Nim.html

Il Nim giocato con pile di monetine:
http://www.madras.fife.sch.uk/maths/games/nim.html

Il Nim nella variante di Wythoff, con la versione interattiva del gioco:
http://www.cut-the-knot.com/pythagoras/withoff.html

Una variante del Nim con i pirati dei sette mari:
http://www.thebestweb.com/iss/testOfGame.asp


Altre varianti del Nim e una versione da scaricare gratuitamente sul proprio computer:
http://www.ex.ac.uk/cimt/games/gameout.htm

Una divertente variante del Nim
http://www.5x5poker.com/puzzles/23match/23match.htm

Risposte

Rompere il cerchio
Per costruire i 4 triangoli equilateri bisogna “rompere il cerchio”, abbandonare le due dimensione del piano e passare alle tre dimensioni: con i 6 fiammiferi si costruisce una piramide le cui 4 facce sono i triangoli richiesti.

Il pesce giapponese

Il pesce inverte la direzione spostando 3 fiammiferi e la monetina.