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Un curioso anniversario.

Una volta all’anno il calendario ci offre lo spunto per passare una giornata in compagnia di uno dei più noti e, nello stesso tempo, misteriosi e affascinanti numeri apparsi nell’universo matematico, quel p che sin dalle scuole elementari ci si abitua a chiamare 3,14 permettendoci, così, di far uscire dall’anonimato del quotidiano il 14 marzo, ovvero il 3/14 se usiamo la notazione anglosassone.

Scopo di questo intervento non è quello di proporre l’ennesima storia di p, dalle origini ai giorni nostri, passando attraverso tutti i protagonisti di quella che si può a ragione definire un’epopea dai contorni a volte misteriosi e magici, a volte drammatici e foschi. Se solo si introduce la parolina “pi” in un qualsiasi motore di ricerca si ottengono migliaia di links a siti, articoli e pubblicazioni che possono senz’altro soddisfare le curiosità più intriganti o il desiderio di approfondire il più possibile l’argomento.
Quello che, invece, mi sono proposta è una rilettura dell’evoluzione storica del numero soffermandomi su ogni snodo concettuale o su ogni variazione di approccio al problema che può avere risvolti interessanti da un punto di vista didattico. La lezione seguente, quindi, presenterà costruzioni in Cabri Gèomètre II , calcoli di limiti di successioni, applicazioni della trigonometria, richiami di probabilità e analisi numerica che potranno essere utilizzati a livelli diversi su tutti e cinque gli anni di un corso di matematica svolto negli istituti superiori.

Un ringraziamento particolare lo devo a Michele Calleri: è lui l’autore delle costruzioni geometriche più belle presenti in questo lavoro.