Laso di Ermione
(figlio di Ermione)

"Laso di Ermione (e quelli della scuola di Ippaso di Metaponto) secondo che si tramanda, giudicando che la velocità e la lentezza delle vibrazioni onde nascono gli accordi fossero esprimibili secondo la serie dei rapporti numerici, otteneva questi rapporti servendosi di vasi. Prendeva infatti alcuni vasi tutti uguali e, mentre ne lasciava uno vuoto, riempiva il secondo d'acqua fino alla metà; poi li percuoteva entrambi e otteneva il rapporto di ottava. Quindi, lasciando ancora vuoto uno dei vasi, riempiva l'altro per una quarta parte e poi ancora li percuoteva entrambi e otteneva l'accordo di quarta; l'accordo di quinta l'otteneva quando riempiva il vaso per la sua terza parte. Il rapporto tra il vuoto di un vaso e quello dell'altro era dunque di 2 a 1 nell'accordo di ottava, di 3 a 2 nell'accordo di quinta, di 4 a 3 nell'accordo di quarta" Teone di Smirne (59. 4) [Teone riferisce ad Adrasto, re di Argo, le ricerche di Laso e di Ippaso che avrebbero avuto lo scopo di controllare quelle di Pitagora].