Il romanzo di Denis Guedj, Il Teorema del Pappagallo, è un giallo scritto da un matematico algerino, docente all'Università Paris VIII, il quale usa la matematica come filo conduttore per arrivare a risolvere un'intricata vicenda che coinvolge un pappagallo, un libraio parigino, una sua amica e collaboratrice e tre ragazzini, tutti impegnati nel tentativo di spiegare la morte misteriosa di un amico del libraio, in lotta contro una banda di ladri di teoremi matematici, collegata alla mafia siciliana.
Il libro, che in Francia è stato un best seller, convincerà anche uno studente liceale che la matematica può essere affascinante, se abbandona gli schemi scialbi in cui sovente viene ingabbiata nelle aule scolastiche. Guedj ricostruisce una originale storia romanzata della matematica. "Anche i concetti possono dare emozioni - afferma - per questo li racconto e li metto in scena". Protagonisti del romanzo sono alcuni dei più celebri matematici del passato o meglio le loro idee, alcune delle quali vengono realmente rappresentate su un piccolo palcoscenico, in un garage, punto di ritrovo del libraio e dei suoi amici, per cercare di capire come venire a capo della pericolosa storia in cui si trovano coinvolti.
Il risultato è un racconto convincente, ironico e garbato, che entra direttamente nei problemi matematici, con un linguaggio sempre comprensibile anche ad un giovane studente e con una narrazione che non risulta mai artificiosa o didascalica. Con una abilità straordinaria Guedj riesce a far emergere le passioni e le lotte, a volte anche cruente, che hanno coinvolto i grandi matematici nella difesa delle loro ricerche. Si veda, ad esempio, la ricostruzione del percorso storico che ha portato alla soluzione delle equazioni algebriche e le avventure della matematica araba. Anche il teorema del fascio di rette parallele di Talete, quello che si trova opportunamente sterilizzato su tutti i libri di scuola, può diventare avvincente. Guedj crea una lezione esemplare, mescolando Joan Collins e il film La regina delle piramidi, Linda Cristal e Le legioni di Cleopatra, con la misurazione dell'altezza della piramide di Cheope, Talete, la sua ancella e il teorema delle rette parallele. "Ogni volta, il professore aveva parlato loro del teorema di Talete - scrive Guedj, a proposito delle esperienze scolastiche dei tre ragazzini - non dell'uomo; d'altra parte, durante le lezioni di matematica non si parlava mai di esseri umani".
Guedj è critico anche nei confronti dei suoi colleghi, sovente chiusi nei loro piccoli orticelli, e riporta un'osservazione di Galois, il celebre matematico francese dell'Ottocento, morto tragicamente quando non aveva ancora 21 anni. E' una riflessione contro un certo modo di fare matematica, ancora oggi troppo diffuso: "L'egoismo non regnerà più nel mondo delle scienze, quando ci si assocerà per studiare. Invece di inviare alle varie accademie plichi ben sigillati, si cercherà di pubblicare anche le minime osservazioni, purché contengano qualcosa di nuovo, aggiungendo: Io non conosco il resto".


Federico Peiretti