L’odore dei numeri

Vittorio Marchis

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Vittorio Marchis, Un mare di numeri, 2009
Marchis

Vittorio Marchis, nato a Torino nel 1950, è laureato in ingegneria e professore ordinario di Meccanica teorica e applicata all'Università di Catania e al Politecnico di Torino. Si è occupato di modellistica e controllo di sistemi aeronautici e spaziali. In seguito ha cominciato a occuparsi di storia della tecnologia e dell'industria in maniera sempre più intensa. Attualmente è docente di Storia della Tecnica al Politecnico di Torino, dove dirige il Centro Museo e di Documentazione Storica.

www.vittoriomarchis.it

 

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Vittorio Marchis, Numbers - Feltro, 2009

Incontro un amico matematico e, si sa, prima o poi si viene a parlare di numeri. Poiché sembra che il numero sia il grimaldello per rappresentare ogni cosa e poiché i matematici sono notoriamente persone che amano divertirsi pongo una domanda impertinente: “qual è l’odore dei numeri?” L’amico matematico appare subito interdetto e poi rilancia: “Qual è il numero del profumo di rosa?”.  “Sette?” “No, otto” risponde divertito. Ma la questione non finisce lì. I numeri descrivono le sfere celesti e i sogni... 

Ecco, la Smorfia potrebbe aprire una porta sconosciuta. 66 è la puzza mentre la puzzola è soltanto il 15. L’odore è il 31, che si declina, come è naturale, in varie caratteristiche: se gradevole è 75, sgradevole 50. Odorare fiori è 57 mentre l’odore della cacca è 10. Se poi si passa ai profumi (il 12) il numero suggerito dalla Smorfia per il profumarsi è il 33: esattamente la metà della puzza. “Ma tu ci credi a queste ...” “No naturalmente, sono un matematico!” e nonostante questi numeri siano indicati dal sito Lotto Italia, restano sempre un mistero le correlazioni che si vogliono presupporre tra l’attività onirica e la dea bendata.

Ma. “I numeri hanno odore?”
Cerco su Google sperando di ottenere  una qualche risposta: anche l’oracolo del Web non sa che rispondere: “Nulla”. Riprovo le stesse domande in inglese: nulla e i soli “numeri profumati” che si ritrovano sono i dati di bilancio di una famosa Casa di cosmetici e profumi.

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Vittorio Marchis, Letters & Numbers – Pi greco, 2009

 

Sembra quasi che tra la razionalità matematica che risiede nella regione corticale più superficiale del nostro cervello e le funzioni olfattive animalescamente nascoste nelle profondità dell’amigdala non ci siano legami di sorta. Qualcuno a questo punto potrebbe affermare che i numeri possono indicare le frequenze di vibrazione atomica delle molecole in grado di eccitare i nostri recettori olfattivi, ma subito si riaprirebbe l’acceso dibattito che alcuni anni orsono ha visto scendere in contesa Luca Turin con Richard Axel e Linda Buck, Premi Nobel per la medicina nel 2004, per le loro ricerche sui meccanismi della sfera sensoriale. Eppure già alla fine dell’Ottocento, Septimus Piesse scriveva un trattato intitolato The Art of Perfumery, dove assegnava a ogni essenza base una nota musicale, e con esse componeva degli “accordi profumati”. Ma lo sappiamo tutti che matematica e musica sono sorelle sin dai tempi di Pitagora. “E allora?”.

Buon lavoro a tutti quei curiosi ricercatori che vorranno esplorare questa landa sconosciuta.

 

 

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Vittorio Marchis,  Numbers - Horror, 2009