Matematica e … labirinti


I DUE RE E I DUE LABIRINTI

Narrano gli uomini degni di fede (ma Allah sa di più) che nei tempi antichi ci fu un re delle isole di Babilonia che riunì i suoi architetti e i suoi maghi e comandò loro di costruire un labirinto tanto involuto e arduo che gli uomini prudenti non si avventuravano a entrarvi, e chi vi entrava si perdeva.

Minotauro, Teseo e il Labirinto, Modena, Villa di Via Cadolini, I sec. D. C.
Immagine da http://www.theoi.com/IllustrationZ2.html

Quella costruzione era uno scandalo, perché la confusione e la meraviglia sono operazioni proprie di Dio e non degli uomini. Passando il tempo, venne alla sua corte un re degli arabi, e il re di Babilonia (per burlarsi della semplicità del suo ospite) lo fece penetrare nel labirinto, dove vagò offeso e confuso fino al crepuscolo.
Allora implorò il soccorso divino e trovò la porta. Le sue labbra non proferirono alcun lamento, ma disse al re di Babilonia ch'egli in Arabia aveva un labirinto migliore e che, a Dio piacendo, gliel'avrebbe fatto conoscere un giorno. Poi fece ritorno in Arabia, riunì i suoi capitani e guerrieri e devastò il regno di Babilonia con sì buona fortuna che rase al suolo i suoi castelli, sgominò i suoi uomini e fece prigioniero lo stesso re.
Lo legò su un veloce cammello e lo portò nel deserto. Andarono tre giorni, e gli disse: «Oh, re del tempo e sostanza e cifra del secolo! In Babilonia mi volesti perdere in un labirinto di bronzo con molte scale, porte e muri; ora l'Onnipotente ha voluto ch'io ti mostrassi il mio dove non ci sono scale da salire, né porte da forzare, né faticosi corridoi da percorrere né muri che ti vietano il passo».
Poi gli sciolse i legami e lo abbandonò in mezzo al deserto, dove quegli morì di fame e di sete. La gloria sia con Colui che non muore.

Jorge Luis Borges, da L’Aleph, Tutte le opere, Mondadori, 1984


Per studiare il labirinto siamo finiti in un labirinto. Abbiamo scoperto che il labirinto può sostituire il pellegrinaggio a Gerusalemme, che ancora oggi può essere oggetto di riti sacri o profani, che l’anima è un labirinto e che il labirinto può aiutare l’anima a trovarne un’uscita, che la donna porta l’uomo nel labirinto, ma che è l’unica che può aiutarlo ad uscirne, abbiamo scoperto splendidi labirinti di note, di parole e di colori, ma ora abbiamo difficoltà ad uscirne, a mettere ordine in questo labirinto, così seducente, ma sempre sfuggente, che abbiamo appena abbozzato. Lasceremmo quindi questa ricerca aperta, chiedendo l’aiuto di tutti per completarla. Attendiamo critiche e correzioni, segnalazioni di nuovi labirinti e di nuovi percorsi.
F. P.


INDICE


1. Labirinti antichi
2. Le strade di Gerusalemme
3. La matematica dei labirinti
4. Il labirinto dell’anima
5. La signora del labirinto
6. Uno scherzo diabolico
7. Risolvere i labirinti, secondo frate Guglielmo e secondo Trémaux
8. I labirinti tridimensionali
9. I labirinti di carta
10. I labirinti classici
11. Labirinti cinematografici
12. Labirinti d’artista
13. Labirinti musicali
14. I labirinti effimeri
15. Il gioco del labirinto
16. Perché amo il labirinto
17. I labirinti in rete e in libreria
labirinti I documenti presentati il 23 ottobre 2008 al Politecnico di Torino al termine del progetto "Labirinti"

 

Stiamo assistendo ad una nuova affermazione del labirinto. Basta muoversi con i mezzi pubblici in una città che non si conosce, passando da una linea di metro all’altra oppure muoversi in una stazione ferroviaria o in un aeroporto per avere la sensazione di essere in un labirinto. E’ la stessa impressione che si prova facendo acquisti in un grande centro commerciale ed anche, nel virtuale, muovendoci su Internet alla ricerca di qualcosa che ci interessa. Il labirinto ha invaso la nostra vita di tutti i giorni. E i labirinti si moltiplicano, nelle chiese, nei grandi parchi e, novità, in campagna, proposti dai contadini nei loro campi di mais, trasformati in labirinti.
Ma iniziamo la nostra ricerca dai labirinti più antichi, quelli più affascinanti e misteriosi.