Le emissioni di anidride carbonica derivanti da attività antropogeniche e il loro impatto sul cambiamento climatico sono una delle sfide principali da affrontare per il perseguimento di una sostenibilità ambientale. Secondo gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, l’obiettivo di una società umana sostenibile è raggiungibile solamente bilanciando i bisogni sociali, economici e ambientali. Un’uguale importanza deve quindi essere data alla creazione di una crescita economica, all’equità, alla tutela delle risorse ambientali, al progresso sociale e alla giustizia. Al fine di essere realmente sostenibile, lo sviluppo deve soddisfare non solo i bisogni del presente, ma anche considerare il suo impatto sulle generazioni future.
Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite

Il risanamento ambientale, sebbene progettato per contrastare le contaminazioni e per ridurre i danni alla salute umana e all’ambiente, può avere un impatto ecologico, economico e sociale negativo. Il Groundwater Engineering Research Group è attivamente impegnato nella ricerca di nuovi approcci e strumenti per una bonifica sostenibile dei siti contaminati.

Mentre la bonifica tradizionale considera solamente gli impatti primari riguardanti le problematiche specifiche del sito (ad esempio gli impatti sulla salute o la degradazione del paesaggio), la bonifica sostenibile prende in considerazione anche ciò che è al di fuori del sito, e quindi gli impatti secondari e terziari (ad esempio le emissioni generate dall’acquisto dei materiali e dell’energia e il tipo di utilizzo del sito al termine della bonifica). Il GW Group svolge diversi progetti di ricerca con lo scopo di massimizzare i benefici ambientali, sociali ed economici dei lavori di risanamento e promuovere un uso più efficiente delle risorse limitate.

Sostenibilità ambientale

Il GW Group ha sviluppato un protocollo innovativo per la sintesi di ferro/argento bimetallico nanoscopico zerovalente (nZVSI) per la bonifica in situ degli acquiferi. A differenza della sintesi di nanoparticelle di ferro zerovalente (nZVI) che impiega reagenti tossici (boroidruro), questo protocollo di sintesi innovativo utilizza agenti riducenti benigni ed è di facile implementazione e scalabilità. La sintesi di nZVSI permette di ridurre in modo significativo l’impatto della fase di produzione delle particelle e, di conseguenza, di tutto il processo di bonifica. Inoltre, la semplicità e la sicurezza della procedura di sintesi permette la produzione del reagente bimetallico direttamente on site, semplificando quindi il processo di bonifica e massimizzando la sua efficienza.

Bibliografia

Gallo, A., Bianco, C., Tosco, T., Tiraferri, A., & Sethi, R. (2019). Synthesis of eco-compatible bimetallic silver/iron nanoparticles for water remediation and reactivity assessment on bromophenol blue. Journal of Cleaner Production, 211, 1367-1374. DOI 10.1016/j.jclepro.2018.10.298

Sostenibilità energetica ed economica

Il GW Group ha proposto un approccio per rendere i sistemi Pump and Treat (P&T) – usati per il contenimento idraulico delle acque di falda contaminate – più sostenibili dal punto di vista energetico ed economico tramite lo sfruttamento del loro potenziale geotermico. L’approccio suggerito dal gruppo è quello di eseguire lo scambio termico (direttamente o con una pompa di calore) sull’acqua di falda estratta dai sistemi P&T, e quindi di mitigare i loro costi e allo stesso tempo fornire ad edifici o processi industriali riscaldamento e/o raffreddamento a basso impatto e basso costo.

Bibliografia

Casasso, Alessandro; Tosco, Tiziana; Bianco, Carlo; Bucci, Arianna; Sethi, Rajandrea (2020) How Can We Make Pump and Treat Systems More Energetically Sustainable? In WATER. 12:1 DOI: 10.3390/w12010067

Sostenibilità del territorio

Il GW Group è inoltre impegnato nel ridurre gli impatti terziari della bonifica, in particolare riguardo la riqualificazione dei siti industriali dismessi nelle aree urbane. Il gruppo collabora con il centro FULL (Future Urban Legacy Lab) del Politecnico di Torino con lo scopo di proporre un approccio interdisciplinare alla bonifica di aree industriali dismesse, nelle quali approcci di adaptive remediation sono combinati con strategie progettuali sostenibili come alternativa alla bonifica integrale. L’interazione interdisciplinare tra ingegneri ambientali e architetti è risultata nello sviluppo di AdRem, uno strumento parametrico di supporto decisionale utilizzato per paragonare diverse condizioni di contaminazione, tecniche di bonifica disponibili e soluzioni schematiche di progettazione urbana.

Bibliografia

Future Urban Legacy Lab